Daniele Santoro

                      Capoverso, una realtà culturale

                      non soltanto meridionale

 

 

 

 

Proseguono con cadenza semestrale le uscite di Capoverso, lodevole rivista di scritture poetiche, che si fa a Cosenza per i tipi delle Edizioni Orizzonti Meridionali (Viale della Repubblica, 297 – 87100 Cosenza, Tel. e Fax 0984 24508) e che all’ottavo appuntamento non manca di porsi quale punto di riferimento, tutt’altro che a latere, dello scacchiere letterario italiano.

Sotto l’egida di un rispettabile comitato redazionale composto da Cipparrone, Corbo, Dionesalvi, Maiolo, Nunziata, Mandoliti (segretario di red.ne), ma che spazia ben oltre i confini calabresi – le redazioni lombarda, triveneta, ligure, toscana, romana, sono rispettivamente presiedute da Pontiggia, Pontesilli, Grasso, Civitareale e Attolico - la rivista si è imposta con autorevolezza nei suoi appena quattro anni di vita ospitando interventi e voci tra le più autorevoli, quali, tra le tante, quelle di Bettarini, Cara, Cucchi, Faggi, Ferrari, Frabotta, Lamarque, Loi, Magrelli, Neri, Pecora, Perilli, Salari, Vitello e di poeti più o meno noti.

Il n° 8 (Luglio-Dicembre 2004), che non disattende le aspettative, si apre accogliendo l’apprezzabile contributo di Aymone alla causa ermetica e ai suoi esiti, mentre Panella ripropone a distanza di anni le Conversazioni con Dante che segnano il debito di Mandelstam al Poeta fiorentino; lucida, appare, invece la disamina di Salari che si sofferma ad una ristretta e significativa campionatura di testi, spesso poco ufficializzati, composti in età senile da taluni grandi poeti del Novecento.

Una felice scelta di testi annovera, tra gli altri, poeti come Filia, Cipriano, Gardini, Sartor, Vidale, mentre, vera punta del semestrale, la rubrica “interventi” si articola in una fitta rete di considerazioni che spaziano da quella di Autiero, registrante gli interrogativi emersi nell’ambito del convegno “La poesia italiana del secondo Novecento” svoltosi all’Università della Calabria, a quella di Mandoliti su taluni poeti della collana “Gazebo”. Con puntuale oculatezza, invece, l’antologia a cura di Gabriele sulla realtà poetica partenopea diventa occasione per Cipparrone per una disamina più a fondo della stessa, circa anche il tema dell’ostracismo dei grandi editori del Nord verso i poeti del Sud; giusto il rancoroso sfogo di Corbo che invita ad un necessario rilancio in tema di formazione/informazione del personale intellettuale, così privo “di lievito programmatico, di tensione tecnica e progressista”; tematica sui valori etici che sembra riallacciarsi alla calma riflessione di Dionesalvi, maturata dalla gratificante esperienza di un viaggio in India.

Infine, di non minore interesse sia gli interventi di Attolico, Raimondi e Mezzasalma che il nutrito comparto recensivo presentato.

 

La rivista è in vendita nelle Librerie Feltrinelli. Per informazioni è possibile contattare la Redazione e l’Amministrazione all’indirizzo di cui sopra.