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Omaggio
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a Carol
Avrei voluto, nei giorni tribolati vederti all'improvviso apparire alla finestra con gli occhi allegri di trent'anni or sono levare le braccia e ironico tacerli tutti gli avvoltoi mediatici - non la folla, non la folla che solo per te poteva insistere davanti alla fine tenace come il tuo dolore, non la folla che tu soltanto sapevi evocare così diversa da altre folle... - vederti come sarai nella luce del ricordo collettivo - mano che cerca altre mani.
Come sarà senza di te? Un altro deve venire maggiore di te a difenderci dalla disumanità del capitale e dal terribile silenzio di Dio.
***
Sembra così vuota senza te la primavera, eppure volano nel vento i petali del ciliegio, il sole avvolge i canti funebri e le lacrime di vigore nuovo e di rinascita, il mondo continua a girare ma sorveglia il tuo riposo come un corpo astrale improvvisamente assorto.
Il tuo primo giorno di assenza è ancora sorriso tua ultima parola di saggezza.
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