Gianmario lucini

                      Omaggio

 

                               

 

 

 

                                               a Carol

 

Avrei voluto, nei giorni tribolati

vederti all'improvviso apparire alla finestra

con gli occhi allegri di trent'anni or sono levare le braccia

e ironico tacerli tutti gli avvoltoi mediatici - non la folla,

non la folla che solo per te poteva insistere davanti alla fine

tenace come il tuo dolore, non la folla che tu soltanto

sapevi evocare così diversa da altre folle... - vederti

come sarai nella luce del ricordo collettivo

- mano che cerca altre mani. 

 

Come sarà senza di te? 

Un altro deve venire

maggiore di te a difenderci

dalla disumanità del capitale e dal terribile

silenzio di Dio.

 

***

 

Sembra così vuota senza te la primavera,

eppure volano nel vento i petali del ciliegio,

il sole avvolge i canti funebri e le lacrime

di vigore nuovo e di rinascita,

il mondo continua a girare ma sorveglia il tuo riposo

come un corpo astrale improvvisamente assorto.

 

Il tuo primo giorno di assenza è ancora sorriso

tua ultima parola di saggezza.