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Quattro poesie crudeli |
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Può sconvolgere senso, creazione la stagione del fiore di montagna l'insetto che lo succhia, il passo di chi salendo lo calpesta o il colpo che deflagra sul palazzo il vento che le ceneri disperde
perché il silenzio racchiude l'ira e l'urlo la pietà cancella il ghigno dei violenti nella storia.
Nel congegno essenziale che vola nel cosmo s'esaurisce ogni permanenza leggera, greve, sempre sola sul più alto pinnacolo del tempio.
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Al centro d'ogni evento tentiamo sguardi orizzontali, alienazione esportiamo, algoritmi, fantasmi che scolorano nell'alba. Gli anni sempre più veloci; dorme il passato dorme nel suo abisso - siamo noi passati in questo punto che scolora noi lingua che succhia nel sonno la sua moneta d'oro, e viaggio e pietra che nessun grido mima.
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C'è poco da temprar matite in questo chiasso di inni e cantici profani, nell'aspro dei motori che penetrando avvolge lontananze nel creato- scialbo brusìo che frammenta e sconnette minuto da minuto e deglutisce giocando a poker la noia insanguinata -
così che ignori se parti o se torni quale approdo sia il tuo, quale profilo di costa nel vuoto si stagli e t'appartenga - un tempo un sibilo di vento era l'unica musica offerta alle parole; oggi il brusìo del vuoto pneumatico ci fa balbettare afasie.
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Ti benedica il Padre, soldato che vai a morire per ammazzare al soldo democratico di Stato e del Figlio che nascerà dal grembo di tua moglie sicuro nel decoro d'una pensione militare; soldato del soldo combatti per il tuo futuro
nel nome del Figlio e dello Spirito di una Gerusalemme crudele - pace il suo nome - nel Suo Nome. Io so con l'incrollabile sicurezza del padrone la Sua oscura Natura ferina: Egli lo vuole e se mai lo disse possiamo interpretare fra le righe scovare la vendetta, ruah e obbedienza virtù dei Santi e dei Kamikaze.
Io prete cupo della civiltà militare di questo secolo e per inciso capitano stendo su di te a mezz'aria la mia mano e la croce e sii puro strumento nelle mani dell'Altissimo per ammazzare o esplodere in alto biascicando preghiere.
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