Gianmario Lucini

                  Eleonora Cumer, la saggezza dell'infanzia

                               

 

  

 

 

 

 

 

 Nota di G. lucini

 

Di Eleonora Cumer, artista che conosco già da vent'anni, quando la sua arte era ancora un "divertissement" affatto personale e senza implicazioni "professionali", mi ha sempre colpito la capacità di rendere la parte "bambina" della psicologia umana, di far emergere insomma la saggezza dell'infanzia che, da qualche parte nell'inconscio, c'è nelle persone.  Per questo motivo ho sempre considerato questo tratto, questi colori che già di per sé sembrano imbastire colloqui (così che la raffigurazione a volte "racconta" quasi fonicamente) con molto rispetto, perché l'operazione di Eleonora è molto di più che un semplice "illustrare" e non è affatto soltanto per i bambini, anche se il target sono certamente i bambini, dai piccolissimi alla preadolescenza.

Nel corso del tempo Eleonora Cumer ha perfezionato la sua naturale inclinazione, studiando con diversi artisti: Giulio Mozzi e Antonella Cilento (per la scrittura), la Scuola di Illustrazione per l'Infanzia di Sarmede, e poi con Josef Wilkon, Jindra Capeck, Linda Wolfsgruber, ed ha partecipato con lusinghieri successi a fiere del libro, premi, ecc.  Ha iniziato da alcuni anni l'illustrazione di volumetti, sia per l'infanzia che per l'adolescenza - quello che ho sottomano, Giulia, il bisturi perfetto, scritto da Antonella Di Martino e Maria Antonietta La Torre, affronta con molto tatto (in contrapposizione all'informazione fatta passare per "scientifica" che a volte è invece "terroristica"), e in forma di piacevole racconto nel quale sono inserite alcune "schede tecniche", il vissuto psicologico e i comportamenti sociali connessi all'auto-percezione dell'adolescente (e quindi problematiche tipo anoressia o bulimia, "difetti" fisici, timori di non essere accettati, ecc.).

Ho anche sottomano, fornitomi dopo anni di richieste - pur non pressanti - un CD con alcune illustrazioni di Eleonora Cumer, dal quale ho tratto, a caso, queste ventitre tavole che voglio presentare ai lettori di Poiein, perché fra loro vi sono molti che scrivono anche per ragazzi e potrebbe essere di grande interesse una collaborazione con questa artista.

Peraltro, la flessibilità degli acquerelli e delle chine di questa "illustratrice", potrebbe sicuramente abbinarsi anche a molta poesia e narrativa non soltanto per ragazzi - perché no?  Certo, la sua capacità di cogliere graficamente i paradossi, gli stati d'animo, le emozioni, ben si accordano alla capacità infantile di meravigliarsi del mondo, ma quella vena ironica che in tutte le opere emerge, in modi e misura più o meno evidente, non viene dall'infanzia, ma piuttosto dalla saggezza della persona che sa vedere ancora con gli occhi dell'infanzia.  Penso ad alcune opere di Klee ad esempio, o alla musica di Mozart (peraltro, Paul Klee, e non a caso, era un profondo conoscitore ed estimatore della musica mozartiana); ma anche ai fiamminghi del rinascimento (Bosch e Bruegel) o a certe figure di De Pero.  In ogni caso, questa grafica si inserisce, credo, nella tradizione dell'arte nord-europea e mittel-europea.

Inoltre, più che parlare di "tratto" (si noti l'ottimo tratto della sestultima tavola, il "pupo" in bianco e nero), di "colori", di "dinamismo", ecc. ecc., aspetti che sono già sin troppo evidenti in queste opere, ai nostri lettori suggerirei di porre l'attenzione, oltre che su quanto sopra argomentavo, anche alla capacità di sintetizzare felicemente la dinamica temporale di un racconto in poche immagini, talvolta una sola.  Questa capacità di "raccontare", di cogliere il movimento temporale e raffigurarlo in uno spazio "aperto" (al prima e al dopo), non è comune: soltanto una mente allenata a valutare criticamente e costantemente il suo lavoro, può arrivare a questi livelli di sintesi del dinamismo temporale, senza nulla togliere allo spessore del messaggio poetico che, ribadiamo, può essere letto a diversi "livelli", per i più piccini ma anche per gli adulti.

 

Eleonora Cumer può essere contattata per posta elettronica, oppure scrivendo all'indirizzo:

Via Andreas Hofer 2/C31 - 39100 - Bolzano

 

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