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Per i morti di Falluja |
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Per i morti di Falluja non verserò alcuna lacrima perché così vuole la il collettivo intontimento non crederò a nessuna condanna non ascolterò le ragioni dei barbari, il gracchiare subumano dei loro miti, delle propagande
me ne starò inespressivo a riguardare le fotofrafie di maternità rinsecchite, "terroristi" bambini prosciugati avanti la loro stagione di terrore, e lascerò che l'ira monti e prenda il sopravvento,
e chiuderò ogni porta perché nessuno possa entrare non il bene non il male e neppure la pietà che oggi si unisce a un sentimento di vergogna
e morirò per sempre con i morti di Falluja me ne andrò in giro senza labbra, con bianchissimi denti che sorridono come la morte sorride, sorriderò con ira e senza odio, senza alcun sentimento, sorriderò come la jena innocente che si ciba di carogne
- è lei la sorella del mio seme, è lei la tetra abitatrice dell'occaso che vive soltanto se la vita si spegne.
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