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Pervasivo giardino |
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La rosa, ovviamente, rossa e rosa entra in scena nell’attimo di tegole inazzurrate, una goccia di adolescenza cade in amniotica pioggia o un’acqua perfetta sul balcone dov’è il tempo? forse consumano i giorni nei gualciti quaderni fanciulle: che non conosci, occidentali traggono gioia da quanto avviene in campus perfetti in paesaggi ragazzine di rosa, sbocciate in linfe insegnano a tessere trame mosaici, arabeschi il senso del tempo della vita e il fiume si ferma: riproviamo messaggio su internet interrotto
lei portava nel 1984 un jeans sdrucito si chiama Alessia, ama il mare, studiava medicina, aveva avuto 21 ragazzi
non mi ha donato amuleti voleva avere un bambino.
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