Raffaele Piazza

                      Pervasivo giardino

                               

 

 

  

 

La rosa, ovviamente, rossa e rosa

entra in scena nell’attimo di tegole

inazzurrate, una goccia di adolescenza

cade in amniotica pioggia

o un’acqua perfetta sul balcone

dov’è il tempo?

forse consumano i giorni

nei gualciti quaderni fanciulle:

che non conosci, occidentali

traggono gioia da quanto avviene

in campus perfetti in paesaggi

ragazzine di rosa, sbocciate in linfe

insegnano a tessere trame

mosaici, arabeschi il senso del tempo

della vita e il fiume si ferma: riproviamo

messaggio su internet interrotto

 

lei portava nel 1984 un jeans sdrucito

si chiama Alessia, ama il mare, studiava

medicina, aveva avuto 21 ragazzi

 

non mi ha donato amuleti

voleva avere un bambino.