Giuliano Ladolfi

            Aforismi

                    

                                                            

  

 

95.   La pretesa di possedere un bene senza meritarlo, rovina il mondo. Lo salva la volontà di guadagnarselo per essere degni di ciò che si ha.

 

97.   Il silenzio è il miglior mezzo in possesso dell’uomo per manifestare un amore infinito.

 

99.   L’incomunicabilità, elemento costitutivo della società contemporanea nasce dalla frattura tra il pensiero e la prassi.

 

103.   Il segreto della felicità consiste nella capacita di considerare ciò che si ha come dono, non come diritto.

 

105.   L’aspetto esteriore conta nella misura in cui è limitata la persona che si incontra.

  

107.   Troppo spesso si raggiunge la consapevolezza di essere in difficoltà, quando ormai si è sull’orlo della catastrofe. Sarebbe molto più saggio affrontare con coraggio le piccole difficoltà senza sfuggirle in modo tale da migliorare veramente noi stessi e mantenere un sereno equilibrio.

 

110.   La compassione verso gli handicappati è razzismo sublimato da falsa sensibilità morale, che deriva da un presunto senso di superiorità. In realtà troppo spesso dimentichiamo che in parecchie situazioni psichiche o morali noi pure siamo handicappati.

  

115.   Dio conosce tutte le nostre necessità; per questo motivo la preghiera non può ridursi ad un elenco di richieste. Si prega veramente, quando ci si unisce a Lui.

 

116.   Troppo spesso non rispettiamo la dignità di Dio, perché pretendiamo che sia il nostro schiavo, pronto ad eseguire i nostri desideri, qualunque essi siano.

 

117.   Il peccato offende più che Dio la dignità dell’uomo.

 

119.   L’indifferenza è la testimonianza della più profonda sfiducia che si nutre nei confronti di una persona.

 

120.   Ogni decisione deve essere preceduta da un dubbio sistematico volto ad indagare le motivazioni inconsce del nostro agire. La falsa sicurezza è la più frequente causa di errore.

 

121.   Spesso si chiede consiglio non per verificare l’esattezza di una decisione, ma soltanto per riceve una conferma delle nostre idee. Per questo motivo ascoltiamo solo le parole concordi con il nostro pensiero.

 

122.   Il risultato più deleterio del male consiste nel far perdere la speranza nel bene.

 

123.   Il male cerca la pubblicità. “Basta che se ne parli, non importa con quale intenzione” questo è il suo motto.

 

124.   C’è grande differenza tra un “ricco” e un “signore” e la differenza dipende da chi pronuncia la frase!

 

125.   Il comportamento degli amici diventa un mezzo con cui le persone estranee possono conoscerti.

 

129.   Uno dei pregi della natura umana consiste nel non lasciare scorgere all’individuo i propri limiti. In questo modo essa lo difende dalle più cocenti delusioni.

 

130.   E’ bene che ognuno di noi accetti di possedere qualche difetto, in caso contrario si riterrebbe perfetto e cioè cadrebbe nel difetto peggiore.

 

131.   Non basta ripetere che siamo limitati e che non possiamo essere completamente oggettivi, occorre crederci profondamente.

 

132.   Le rivoluzioni sanguinose e violente non hanno mai cambiato il mondo; hanno soltanto sostituito il piccolo gruppo di potere.

 

133.   E’ Natale quando nella nostra vita incontriamo Dio.

 

134.   La logica non percorre una sola strada, per questo non tutto ciò che è evidente è vero.

 

135.   Il credersi perfetti ci rende chiusi alle necessità altrui e rivela una grande paura del confronto, segno inequivocabile di un complesso di inferiorità.

 

136.   Non è facilmente comprensibile come ci si preoccupi con angoscia dei difetti fisici e si accettino come normali quelli psichici e quelli morali.

 

145.   Non tacere quando sei convinto di esprimere un giudizio ponderato.

 

146.  L’equilibrio interiore è la dote che meglio esprime il valore della persona umana.

 

147.   Vivere il presente significa cogliere i segreti dell’esistenza.

  

153.   Sbaglia chi pensa che da sé dipenda la salvezza del mondo: il meglio è nemico del bene.

 

158.   Solo i sogni non realizzati rimangono eterni.

 

159.   La lotta più difficile di una intera vita consiste nel rimanere sempre fedeli ai propri princìpi. La società nei confronti di chi raggiunge questa meta riserva l’atteggiamento di una stima che emargina.

 

160.   La poesia e l’arte più sublime si trovano nel cuore dell’uomo.

 

161.   La comprensione della debolezza altrui è l’arte che più qualifica la profondità di un essere umano.

 

 163.   L’invidia non dipende mai dalla persona o dall’oggetto invidiato, ma sempre dal soggetto.

 

164.   L’umanità migliorerebbe notevolmente se ogni mattina tutti gli uomini lavandosi il viso si “lavassero” anche la mente.

  

177.   Mai soffriamo per gli altri, sempre e soltanto per noi stessi.

 

178.   Il dolore è l’unico maestro di vita.

  

180.   Se vuoi che una persona ti ricordi per tutta la vita, dividi con lei il dolore.