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Valentina Braun

Il dilemma di Ghiaie

 Edito in proprio

http://ilmiolibro.kataweb.it/community.asp?id=61791

 

 

 

La vicenda della Madonna delle Ghiaie non è molto conosciuta.  Io stesso non ne sapevo nulla prima che l'autore ne parlasse (anche nei suoi precedenti volumetti, già commentati su Poiein); e siccome Marco da Prato è una personalità che usa in modo spregiudicato l'ironia, il paradosso, il gioco, a volte l'irriverenza, anche trattando di argomenti serissimi specie di politica e di religione, avevo collocato il fenomeno "Madonna di Ghiaie" in quel contesto, pensando fosse una invenzione letteraria dell'autore (che mi perdonerà questa leggerezza).

Nel frattempo però mi sono documentato sul fenomeno, che è rigorosamente storico e ampiamente documentato - peraltro la protagonista delle apparizioni, Adelaide Roncalli, lontana parente del grande pontefice, è tutt'ora vivente e nonna di due nipoti).  Adelaide a quel tempo abitava con la famiglia a Ghiaie, una frazione di Bonate, un paesino a 10 Hm da Bergamo).

Il libretto di Marco (alias Valentina Braun, nome d'arte) non è quindi l'ennesima satira, ma un libretto divulgativo contenente il materiale strettamente necessario a conoscere le apparizioni (13 in tutto), sconfessate dalla Chiesa.

Chi ha interesse a conoscere la vicenda, può anche consultare alcune URL, in particolare, i più documentati mi sembrano:

http://www.madonnadelleghiaie.it/

http://www.madonnadelleghiaie.it/italiano/bibliografia.asp

Al di là della vicenda delle apparizioni (che andrebbe inquadrata in un contesto critico soprattutto per le simbologie e le descrizioni che ne fa Adelaide, che lette così come sono sembrerebbero la ripresa di certe iconografie decisamente pietiste), che è materia affidata alle convinzioni personali di ognuno, colpisce non poco la vicenda della piccola Adelaide, allora di 7 anni, e al travaglio che dovette subire per aver confessato, prima agli amici e poi agli ecclesiastici, le sue visioni.  Paradossale perché in Italia si crede senza colpo ferire a tutte le panzane di uno che racconta di parlare con Dio e si tormenta sino al plagio una ragazzina (che lo stesso P. Gemelli, già fondatore dell'Università Cattolica e psichiatra di chiara fama, così severo ad esempio con Padre Pio, ritenne sanissima di mente  la piccola Adelaide e, anzi, di carattere decisamente estraneo e opposto ai tipici casi di isteria).  La si tormentò sino a costringerla con l'inganno a firmare una ritrattazione (smentita che a sua volta fu ritrattata da Adelaide, ormai adulta e sposata, con un atto notarile - consapevole di essere stata tradita dal suo inquisitore, che l'aveva plagiata col terrorismo sul peccato e sull'inferno).  Vicenda che si può leggere sul sito sopra citato.

Per i credenti la vicenda non è soltanto una curiosità, anche perché i messaggi della Madonna delle Ghiaie, riferiti da Adelaide, sono estremamente pertinenti con le problematiche socio-religiose contemporanee.  E peraltro l'iniziale rigidità delle gerarchie ecclesiastiche si attenuò negli anni e lo stesso rigoroso vescovo Gaddi (colui che accolse e affidò a p. Turoldo il convento di Fontanelle, che ora è un attivissimo centro di cultura) pur non smentendo il predecessore, tuttavia non vietò il culto della Madonna delle Ghiaie.

Marco Da Prato infatti non è un pietista o un bigotto, è anzi un intellettuale molto attento ai valori della Costituzione Italiana e che da tempo sta lottando, forse un po' anarchicamente e certo in modo radicale - come è giusto - per denunciare i soprusi dei partiti politici e dei loro dirigenti.  Potrà apparire strana questa sua eccentricità: ma perché no?  Ci sembra invece molto rigorosa e attenta a connettere significati che superficialmente potrebbero sembrare lontani.

 

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