Raffaele Piazza
L'esame di Alessia

Poi in asettico di aule
bianco spessore con il jeans
rosa della fortuna e una
linea di preghiera nel cuore:
Alessia e la Letteratura Italiana
nel calarsi in fiorevole
Medio Evo con Petrarca,
in quell’atmosfera imprevista
seduta sulla seggiola rossa
dell’assistente incrociare
le feritoie degli occhi
e iniziare a parlare lentamente
con voce fredda e poi
non guardare l’orologio e
domanda su Dante (canto quinto
dell’Inferno) essere lei Francesca
e Giovanni, Paolo,
in quel fluire inesorabile del tempo
e il 30 e lode per la media
alta sul libretto,
passaporto per la vita e
del professore la domanda
(sul Raggio verde di Lucio Piccolo)
e il sollievo in quel dimenticare
alla fine tutto nell’auto di Giovanni
blu metallizzata, promozione e
festeggiamento nell’anima duale
porta nei granai infiniti una gioia
e il file segreto di un perfetto
amore per la vita in quel tesserla
in quel ricominciare.