I cantieri
Una piccola
scossa,
una vibrazione
è il segnale
che ti stai riaddormentando.
Io non ho sonno
e penso
a cosa faremo domani
o a come farci
piacere
le vite degli altri.
Basta poco
che l’esperimento fallisca:
un sogno, un dolore.
La sveglia
che non suona.
Allora, resto a guardarti
come si guardano i cantieri.
Perché è nel sonno
che si costruiscono le case,
i ricordi si fissano.
Noi no,
se gli altri avranno
una distrazione, noi
dobbiamo sempre
dimostrare
di poter essere di più
di quelle città
distrutte dal terremoto.
Promesse di
Buenos Aires
Più passa il
tempo e più
torniamo da
lontano.
A Palermo non
si vede il mare
che a tratti -
c’è
qualcosa di
sale
e di limone che
brucia,
qualcosa di
veloce
come un taglio.
Ma scendere e
salire
non ha senso.
Sai talvolta
che anche a noi
sarà capitato
di rimanere
soli e fermarci,
dire qualcosa e
poi sederci
a guardare un
tramonto.
Senza
aspettarlo,
senza
aspettarci mai nulla
di più di
quello
che avevamo
sentito dire.
Forse perchè
questo
non è un
tramonto
ma è piuttosto
quello
che Borges ha
scritto
di questa sera
che è di
un’altra
Palermo.
Come fidarsi.
Gaza
Dopo un giorno
senza scuola
abbasso la luce
e sulla mia
metà del letto
mi si butta
addosso
una gamba.
Eppure so che
non ti basta
arrivare a
toccare l’altra parte,
il fianco
asciutto
o spogliarti di
tutto
e strappare le
braccia.
Contendersi una
striscia,
non basta.
Tu ricordami stavolta.
Prima che il respiro
si faccia pesante
e a noi cadano le labbra.
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Close-reading di Raffaele Piazza
Tre
belle poesie che sembrano essere in continuum con la raccolta
dell’autore Immaginate la ragazza, che ha ottenuto positivi
giudizi dalla critica, anche se, in questi inediti, troviamo una certa
maturazione dell’autore, a livello di densità del tessuto linguistico e
una maggiore concentrazione di senso nei vari sintagmi. La forma è
soprattutto verticale e tutto l’ordine del discorso è elegante e ben
calibrato, caratterizzato da icasticità e leggerezza nello stesso tempo..Tutti
i testi sono divisi in brevi strofe. Si tratta di tre poesie molto
omogenee tra loro a livello tematico, sono testi che hanno per tema
l’eros e l’amore ed è stabile un “tu” femminile, l’amata, la compagna,
alla quale l’autore si rivolge in modo apparentemente semplice ma che
sottende una grande profondità psicologica, rispetto ai sentimenti e
all’anima femminile.. Un’ atmosfera onirica pervade la poesia I
cantieri: l’io-poetane guarda l’amata dormire, come si guardano i
cantieri, perché è nel sonno che si costruiscono le case e le cose
della vita e i ricordi si fissano. Originale la similitudine tra la
figura femminile e i cantieri e il poeta crede nel potere salvifico e
stabilizzante del sonno. Il poeta dice che lui e l’amata devono essere
di più di quelle città distrutte dal terremoto. Nei versi rarefatti di
Catalano aleggia fortemente una misura di sospensione, mistero e magia.
Questa atmosfera di vaghezza è ancora più presente nel testo
Promesse da Buenos Aires. L’atmosfera qui è come di limbo, carica di
onirismo purgatoriale. Viene descritta un’immagine di un tramonto,
contemplato con l’amata, un tramonto che potrebbe anche non essere un
tramonto. Tutto naviga in un mare, che potrebbe essere di nonsenso.,
quando scendere o salire non ha senso; il tutto è ambientato in una
Palermo, che potrebbe anche non essere Palermo in un’aurea di mistero.
Catalano gioca tra il detto e il non detto con vera maestria. Nella
poesia Gaza, la striscia di Gaza diviene simbolo di una striscia
divisoria tra l’io-poetante e l’amata che sono in un letto:. Il poeta si
rivolge all’amata in modo accorato, dicendole di ricordarlo talvolta
prima che il respiro si faccia pesante e cadano le labbra in un giungere
metaforico all’afasia. Questi inediti di Giovanni Catalano sono, in
primo luogo, u n esercizio di conoscenza sulla capacità d’amare.