Fabio Ciofi

                           ANNOTAZIONE

 

 

 

 

La gamba stirata del rospo su strada bagnata,

la gomma insensata che anima asfalti.

E’ meglio far tardi che attendere puntuali

coppie di fanali puntati nel vuoto nel suolo…

un volo ci ha condannati a guardare dall’alto

cose troppo poco vistose.

Se fossimo adesso più rasoterra non oseresti

riandare alle foci del vento che t’impediva

d’alzarti, di agitarti, di correre intento

a non perdere un soffice filo di senso.

 

Si va per frammenti in cerca di mondi

da strutturare. E il dato immagazzinato

puzza ancora di un rancido postmoderno

che neanche un governo eticoeterno

potrà cancellare.

 

Una storia per palati scorticati andremo

a raccontare. Col sospetto dell’inutile

affanno ci recheremo ogni giorno a ripetere

di non essere fatti per una vita di ripetizione.

 

Guardando la televisione avvertire un dolorino

al fianco, non quello di ivanilic, soltanto

il risultato di una posa scellerata sul divano.

Sentirsi ogni giorno al sicuro in una società

minacciata come ignorare un siluro che incalza

all’altezza del…

Muri muri e muri, impediranno l’accesso,

cerebrocementificati nel presente a lamentarci

del pensiero assente.

 

Se poi ti aspetti una chiusa sferzante,

annoto allarmato lo stiamo perdendo,

lo stiamo perdendo…