Fabio Ciofi

                      Verità

 

                               

 

                               

 ... secca e precisa, dal poeta meno "lirico" di Poiein, con la carica ironica passionale di sempre.

 

 

… ed è difficile trovarsi una voce sicura,

scegliersi il registro, protrarsi nell’incerto

minuetto e inchini e inchini e inchini

fino alla sorgente del terzo escluso, seppure

confusi non esitare a militare ove

cuoreragione conduce ma sempre pronti

alla smorfia che rimette in gioco, il poco

valore da dare al fare come imperativo

se non categorico almeno imperativo…

 

mandarsi a dire in petto la vacuità

di un agire metacoscienziosi per mietere

l’attimo apparentemente incolto da cui

intrappolare mondi infine non fini

a se stessi, giudicarsi col metro di un inedito

sistema decimale per attivare l’etica

del tempomorto invisa ai tutori 

del compartimento stagno.

 

Rammentarsi di ciò che è stato, senza

concedere il passo all’inevitabile,

al nonpotevanonesseretale.

Finire male, se necessario, il compito,

stracciarsi la veste inziatica per eccesso

di rito, il mito mischiarlo al duro precetto

quindi passare ad esaminare il cruccio

che ci assale quando il dubbio ci mastica

in bocca e non placa la sete…