Gianmario lucini

                       Ambivalenza

 

 

 

 

 

 

 

 

Potevi crescere come noi nelle folli praterie di questo

secolo spirato nel dubbio, inventarti

palla o bolla, reinfetare gli amanti nell’uovo felice,

allungarti sul divano concedere

buffetti sulle guance degli ospiti: saresti

l’unica dea

per la quale svenarsi dare vita e fatica

sopra ogni altro sogno e scopo,

tu con lievissimo gesto

a governare questa frenesia che ci accascia e ci lascia

pesanti frange di sonno:

 

ti saremmo fedeli adoratori

per una ciotola della tua acqua

sicuri nel giorno e nell’ora

della morte perfetta.

 

Ma hai scelto paludi e deserti, la morte

silenziosa della paura, l’incanto e la natura

della bestia;

ci hai perduti per sempre e noi

andiamo a caccia di te armati di logica e di picca

- ma sangue non sprizza

dall’indifferenza.