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Gianmario Lucini è nato a Sondrio il
18/09/1953. Ha frequentato le scuole
dell'obbligo a Sondrio, Roma, Como e l'Università Cattolica di Brescia, laureandosi
in Scienze dell'Educazione (indirizzo Formazione Aziendale) e conseguendo
un master in critica. Ha vissuto come emigrante in Svizzera per
alcuni anni in giovinezza, si è trasferito per 10 anni circa a Bolzano,
dove ha lavorato come operatore in un sindacato. Per un anno e mezzo
circa è di nuovo in Svizzera come sindacalista e
dal 1990 di nuovo a Sondrio. Nel frattempo inizia a pubblicare su
alcune riviste, fra le quali Lengua, curata da Gianni D'Elia. Dopo
un periodo di disoccupazione lavora presso un
ente pubblico, dal 1998 con contratto part time. Si occupa anche
di formazione e animazione culturale come libero professionista, organizzando
o partecipando come docente a corsi, dibattiti, incontri. Cura,
quando non ha di peggio da fare come ad esempio guadagnarsi da vivere, i
siti culturali www.poiein.it,
www.donmilanigioiosa.it,
www.nordorobie.it,
www.abramolevi.it ed organizza il
Premio di poesia intitolato a David Maria Turoldo, il cui ricavato viene
devoluto a situazione di emergenza umanitaria in paesi sfruttati dalla
nostra civiltà e dal nostro stile di vita.
Dal 2007 lavora 6 mesi a Sondrio e 6 mesi in Calabria (da ottobre a marzo), dove collabora in qualità di esperto multimediale (videoriprese, montaggi video, fotografia, internet, formazione informatica di base, ecc.) presso l'Associazione don Milani di Gioiosa Jonica, aderente a Libera. Ama la fotografia, la musica e si dedica alle videoriprese realizzando filmati semi-professionali di carattere documentario, culturale, atti di convegni, seminari, ecc. Si occupa anche di filosofia e pedagogia.
Nel 2007 inizia a raccogliere documentazione antimafiosa pubblicata sul sito www.donmilanigioiosa.it e nel 2008 realizza un documentario di formazione alla legalità per la Provincia Autonoma di Trento. Nel 2007 ha realizzato un documentario-intervista in due DVD "La guerra dei poveri", dedicato ai reduci della seconda guerra mondiale e alla Resistenza in Valtellina, cui seguirà un secondo volume nel 2009. Dal 2006 al 2009 è direttore del periodico locale All'ombra del Rodes, edito in Valtellina. L'unico suo hobby sono le ascensioni in montagna, con molta calma e quasi sempre in solitaria, non negandosi il premio di una sigaretta quando arriva in cima - e anche quando non ci arriva.
In un momento di dissennatezza ha pubblicato Allegro moderato ed ha partecipato con 12 testi alla raccolta "Poesia del dissenso", curata da Erminia Passannanti. Poi è rinsavito, si è cosparso il capo di cenere e si ripromette di non peccare più. La maggior parte dei suoi scritti sono su questo sito e in piccola parte su altri siti web, su blog, su qualche rivista e periodico. Prima di morire, ossia non prima del 2043, si ripropone di raccogliere il meglio (max una dozzina di poesie) della sua debordante produzione e di farne un quadernetto ad memoriam in qualche centinaio di copie da regalare agli amici e alla biblioteca del paesello.