03.04.2013   

 

 

Fiammetta Giugni

Per un'architettura del Sé

ISBN 978-88-897224-73-0 - Edizioni CFR - 2013

 

http://www.edizionicfr.it/Libri_2013/11_Giugni/giugni.htm

 

La casa può essere considerata un archetipo del Sé, come luogo di integrazione della totalità nelle sue parti (come lo è la casa) ma unica e indivisibile. Questo il senso di questa raccolta che tenta una riflessione insieme articolata e unitaria, dove il passato è ancora vivo e operante e il ricordo non ha nessuna funzione nostalgica, bensì quella di trovare nessi che tengano insieme l'essere. Ecco che la casa, la "ripa" che scoscende sulla valle, la pietra, il legno, il monte, vengono riconosciuti come parte di se stessi, del proprio costituirsi essere, della propria essenza.

 

La ricerca si sviluppa anche linguisticamente, con un approccio molto sorvegliato e a volte affilato, sino a trovare una propria lingua e trasformarla in poesia, una lingua che però non è "inventata" o solipsistica, ma trovata nella vita, nella frequentazione sociale e culturale, nelle relazioni e, un po', anche nella fantasia e rivissuta, abitata, fatta carne e sangue. La prefazione di Antonio Devicienti spiega e si diffonde su queste importanti sfumature, che rendono questo libro un'opera d'arte di ottimo livello esteticamente e insieme una profonda ricerca di senso.

Scrive l'autrice, in una nota personale: "Per me è proprio questo abitare la ripa, questo continuo sforzo di equilibrio, questo perenne abbrivio fra la salita e la discesa, che dà lustro alla mia povera casa di sassi. Perché abitare la ripa diventa pian piano un essere abitati dalla ripa, sentire dentro lo sforzo dell’equilibrio e la tentazione continua dell’abbrivio”. È una dichiarazione di poetica e di scelta esistenziale, come si vede, è un impegno d'interrogazione e di riflessione continue; non a caso sono numerosi i riferimenti alla pietra, ai muri, agli angoli, alle finestre, immagini tutte dell'esistere traverso il tempo, dell'essere filiazione della terra, del compenetrarsi di materia e spirito".

Fiammetta Giugni (1955) vive a Sondrio e svolge la professione di Medico Veterinario. Per le Edizioni L'officina del libro di Sondrio, ha pubblicato il libro di racconti La luna e l'aquilotto e la raccolta di poesie Logotelia (con prefazione di Abramo Levi), e con CFR la plaquette 7 poesie per il Natale (2011), la raccolta Carmina flammulae (2011) e il racconto Il libro mastro (2012). Le sue poesie sono presenti in numerose antologie Lietocolle; sono apparse in riviste quali Frontiera, Il vascello di carta, Le voci della Luna; inoltre nel catalogo della mostra Zenit Nadir (Poschiavo, 2011). E' vincitrice del Premio Turoldo 2008. Ha tenuto readings di poesia a Milano, Bologna, Orvieto, Sondrio e Poschiavo. E' socio del Pen Club della Svizzera Italiana e Retoromancia.

Altre opere della stessa autrice: Carmina Flammulae (2012), Il libro mastro (2011)

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