Claudio Bellini

                                         

 

Oltre la luce del silenzio

 

Scompare la notte

con l'incertezza trafitta

dalle ore,

volo via da questi attimi

che passano veloci

uccidendo le emozioni più vere.

 

Domani cambia la luna

e non potrò più raccontarti

le mie storie umiliate,

domani il battito del tempo

aprirà come una zolla alla pioggia

tutte le ferite.

 

A chi vendeva speranze

non resta che svendere

fiumi di sorriso,

perché troppo spesso si dimentica

che la maschera

è più vera del viso.

 

Ed io che le speranze

le ho dilapidate tutte,

ora sogno soltanto

un alito di vento

che mi porti lontano

oltre la luce del silenzio.

 

 

Crisalidi d'acciaio

 

Questi figli che cavalcano anni veloci,

anime di cartapesta svezzate a benzina

e telegiornali intinti nel sangue.

 

Questi figli che giocano a tatuarsi

le braccia con inesorabili buchi

e viaggiano con i sensi intorpiditi

dentro lune di ghiaccio

e crisalidi scolpite nell'acciaio.

 

Questi figli che colpiscono alle spalle,

abbagliati da un Dio in filigrana

gettano alle ortiche coscienza e rimorsi.

 

Sono germogli impauriti

spesso bruciati dalle bugie dei padri,

che si donano alle mode

come capretti da macellare.

 

Questi figli che sfidano la morte

sopra strade d'asfalto tagliente,

come bambole di cera baluginano

al riflesso d'impietose lamiere.

 

E per una volta ancora

si sentiranno più grandi,

talmente adulti da non riuscire

più a perdonare.

 

 

Ester

 

Ester ha solo i papaveri

come amici

e li pensa anche di notte,

quelle notti che sono più scure,

quando anche le stelle

hanno timore di ferirsi.

 

Ester conta le attese

che come i ragni rigano la gola

di noduli irrisolti

ed i secoli diventano chiodi

dove la ruggine immane comanda.

 

Ester e le sue gambe

a rotelle,

crisalide rinchiusa nella morsa

della diversità.

 

Scivola sui vetri

una lacrima fredda come neve,

gelida carezza

di cuore sfregiato.

 

Oltre la finestra

Ester sogna ancora,

una sedia colma di papaveri

e la corsa di un'ora.

 

Claudio Bellini è nato a Valenza (AL) il 26.12.1955 ed ivi risiede.  

 

Commenti pervenuti

 

Ester mi piace molto, seppure in sogno  é ricolma di speranza; le altre due un po' meno, mi pare che non colgano lo spirito di David.

Valerio Dalle Grave, 03.10.2002

 

Quella sui figli ha mandato un brivido. Di commozione. Grazie

fr.odo@iol.it