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Massimo Bertolucci
DUE ORE DI UN GIORNO
Tu sei bellissima c'è il tuo sorriso che aiuta la giornata ad illuminarsi e sei vestita semplice i pantaloni di una tuta una maglietta blu e scarpe da ginnastica.
Sei stanca ma disposta ad essere serena e quando sei cosi da subito ti adoro. Compreso un ciuffettino mosso tutto in te è familiare ed eccitante come la sensazione di averti avuto fino ad un minuto prima per casa vicino a me.
Abbiamo una valigia densa di parole di tuoi scritti e di stampati e anch'essa com'è importante già che mi riporta a scampagnate fatte e ancor da fare con fogli, libri ed una penna in tasca per scrivere o leggere qualcosa ma in mezzo alla natura.
C'e' l'aspetto buffo con la tua pipi che scappa poi la scoperta col ragno che tesse la tela da parte a parte di un lavatoio ci sono pure il cielo e il sole cosi belli dopo un temporale. E c'è l'amore a tenerci su di giri nonostante un sonno che calmerebbe ogni passione che invece ci prende e tratteniamo a stento solo per il rado sopraggiungere imbarazzato o ignaro di alcuni passanti. Ma tu non smetti un attimo di essere bellissima quanto importante e quanto unica tanto che riesci a farmi sentire che è uguale per te.
Sono due ore o meno per studiare un petrarca, un d'annunzio che eccita e un foscolo che ci calma il manzoni viene solo rimandato perchè non abbiamo più tempo per noi soli il resto va diviso con tanti altri.
Anche se tu sei tutti se tu riempi i miei occhi la tua voce scalda il freddo che viene e toccarti mi arrivava dentro come se tu facessi altrettanto e l'erba tagliata non punge poi cosi tanto e cio che resta di questa puo' essere solo un gocciolo di animale imprecisato di una campagna che insieme si può esplorare come miliardi di altre cose.
Io sono stupido, tu sei donna io fantastico sulla splendida congiunzione di studio e amore tu convieni sull'inevitabile necessita di studiare ancor più ore ma i baci che ci diamo su quella collina da casa non lontano vogliono dirci che questo tempo è nostro perchè noi lo vogliamo.
EPICUREA
quando ti dico t'amo Ti cerchi apatica vorresti allontanare per sempre il rischio di soffrire ma nella tua sapienza e nel tuo calcolo imperturbabile non riesci a liberarti dai sentimenti e dalle passioni che la vita ti presenta e non puoi restare qui pigramente impassibile in attesa che con un bacio possa io scalfire la tua scettica freddezza.
MANDALA VIA
L'incredibile paura del domani che abbiamo in tanti che dall'avere fa giungere il timore di perdere nel sapere il terrore che non serve e per l'età e quindi l'esperienza il dubbio che non valga subito, cacciala via dall'amore quella paura di non riuscire poichè ogni giorno vissuto semplicemente e con impegno ci fa crescere e migliorare con ogni azione che mai fine a se stessa lascia nascere emozioni che ci regalano serenità e non preoccupazioni.
Massimo Bertolucci, 37 anni, vive e lavora a Lucca
Commenti pervenuti
Queste tre mi piacciono perché colgono in pieno lo spirito lo spirito di David: realismo (per quanto triste) e speranza. Valerio Dalle Grave, 03 ottobre 2002
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