Vincenzo Bolia

 

 

STANOTTE HO SOGNATO 

  

Stanotte ho sognato

i palazzi cadere,

la gente morire.

Stanotte ho sognato

la guerra.

Prati di sangue,

fiori appassiti,

nel mare

le navi affondare.

Stanotte ho sognato

la guerra.

Ma poi

è venuto il tramonto

e il rosso del sole

mi ha fatto sperare

in un mondo migliore.

Stanotte ho sognato

i prati fioriti,

i ragazzi gridare,

ballare di gioia.

Ma il sogno è finito

e bisogna lottare

per un mondo migliore.

 

 

 

(SENZA TITOLO)

 

Un tenue

fil di pianto

io sento dietro il monte

smarrirsi come un canto

laggiù all’orizzonte.

Il sole

è tramontato

ed io

ti invoco disperato.

Il tuo sorriso

è un faro

che illumina

il mio cuore,

rischiara le mie notti,

dipinte di ricordi.

La gioventù scompare,

la mia vita

non vale niente,

se tu non sei con me.     

 

 

 

AMICO MIO

 

S ignore,

Amico mio,

io credo in Te,

io spero in Te.

 

Volevo chiederti

perché

su questa terra

c’è sempre una guerra.

Eppure

siamo tutti fratelli,

lo dicesti

un giorno Tu.

 

Volevo  chiederti

perché

ci sono tanti

che muoiono di fame.

Eppure

moltiplicasti i pani,

lo facesti

un giorno Tu.

    

Volevo chiederti

perché

molti non possono guarire.

Eppure

tanti hai guarito

che avevano fede in Te.

   

    

Vincenzo Bolia, classe 1951, opera nel giornalismo e come 

autore di testi di canzoni.