Marco Bolla

 

  

 

 

SENTIMENTO

 

Malinconica

cade la pioggia,

l’erba beve del suo pianto

lieta.

Biancheggia ‘l canto

pudico dell’aria quieta

d’indomite passioni cadenzata.

Un fruscio velato

serra al cuore

ansie turbate, lievi parole

appena sospirate.

S’apre incantata,

la tenera voglia

che veglia.

 

  

EMOZIONI SVANITE

  

Balsamo buono la sua bianca pelle,

templi sacri le sue visioni:

lontane e lucenti come le stelle

ma violente come dei tuoni.

  

Calpesto luoghi di rose spinate

desolati, voi non sentite

più l’eterno singulto d’estasiate

emozioni oramai svanite.

 

 

GLI SGUARDI INEBRIANTI DELLA NOTTE

 

Sguardi inebrianti

dalla notte riscaldati,

intrisi di piacere dissacrante

nutrono

l’accecante ingorgo nero

rutilante

che ruggisce:

quattro ragni anelanti

tramano funebri tele,

turpi voci sublimi e perverse

nell’intrico di cespi,

come serpi procaci s’annodano,

gustano ingorde belve

brandelli di carne,

fresca.

   

   

Marco Bolla abita a Monteforte d'Alpone (VR) e frequenta la facoltà di

Scienze Politiche presso l'Università di Padova