Giuseppe Cazzaniga

  

   

  

  

 

 

 La piccolina

 

Sei la mia piccola creatura

Il mio primo fiore di primavera

Sei la passione che riscalda il giorno

La fonte che mi disseta

Il solo vento che rinfresca

Le mie ali verso la fantasia

La mia gattina permalosa

La mia serata preferita

Il più grande evento della vita

Il mio piatto unico

IL mio vizio preferito

Sai graffiare e ti fai coccolare

per un minuto di carezze

Sai rabbrividire per una canzone

Sei unica come il sole

Mi abbandono al tuo sorriso

Cerco una via d’uscita al troppo amore che mi dai

Ma il tuo amore

Non riempie mai troppo il mio cuore

Per questo ti dico:

 

Sono tuo

  

                                        Novembre 2002

 

E’ tutto così facile

 

Tutto intorno segna il passo, rallenta e diventa salita.

Si sentono i tuoi passi in ogni stanza, raggiungere i miei ed allinearsi con la mia presenza.

Tutto si evolve ma resta nella sua piccola fragilità immobile.

Niente viene aggiunto alle mie noie, tutto

Diventa vietato ai tuoi occhi. Ora tutto si dispone con le cose nella stanza, dove noi

       [eravamo felici, e mi sorge il dubbio di non racchiudere dentro il bene che mi hai dato.

 

Novembre 2002

 

E’ tempo di neve

 

Arriva la prima nevicata di notte in

silenzio. Copre i paesaggi e ne mette a dormire le strade.

Le ultime luci seguono a ritmo le prime faville e ritornano nel buio da dove sono arrivate.

Il manto lucido ora riveste ogni angolo del mio giardino e i passerotti infreddoliti lasciano 

                                                  [la carezza di un filo d’erba volgendo le spalle alle case.

Chiude la chiesa e muore l’ultimo rintocco rimbalzando tra una collina e l’altra.

Ho voglia di un altro Natale come questo per sentirmi vivo, per capire l’ansia che sta

                                                                                                       [vivendo il mondo.

Il rispetto manca ovunque e ne sono amareggiato. Prendo con la mano l’unico fiocco di

                                                                   [neve che accarezza il mio viso e lo guardo.

Dentro ci vedo la speranza di un mondo che non vuol morire.

Natale offre ad ogni uomo tutto quello che Dio ha voluto donarci e che non riusciamo a

                                                     [comprendere: la felicità della sua vita in mezzo a noi.

12/11/02

    

    

Giuseppe Cazzaniga vive e lavora a S. Giovanni Lupatoto (VR)