Aminah De Angelis Corsini

  

   

  

  

  

Forse ci divertiamo

 

Curiosa e solenne si avvicina lei

la donna del mistero

senza rumore alcuno,

io chiudo la porta - garbatamente.

 

Lei si allontana verso il fiume

ascolta l'acqua scivolare

sulle pietre muschiose

e s'innamora di un fiore.

Io intanto scrivo poesie

ascolto voci di meraviglia

e m'innamoro della vita.

 

Non faccio domande lei tace,

aspettando smemorata.

Io sono immersa nell'orizzonte:

io voglio scrivere una poesia d'amore

lei traccia geroglifici strani.

Un caleidoscopio abbandonato

ci serve per frantumare

il divertente spettacolo della vita.

 

Nella mia povera veste quotidiana

io siedo a scrutare la verità,

mentre lei nel suo mantello di velluto blu

si agita a cercare la chiave

della mia porta, ma io corro

verso il sole - nella mia sommessa

libertà.

 

 

In me l'infinito

 

Mi chiede un piccolo fiore

nello stupore del mattino

il perché del suo sbocciare -

così fragile così nuovo:

             lo accarezzo e guardo il cielo.

 

Un bambino mi chiama

e vuole una fiaba vera -

nei suoi occhi

tutte le fiabe sono vere:

            lo abbraccio e sento la vita

 

L'orizzonte mi invita al silenzio,

mi fermo e sparisce ogni confine:

            l'eterno è in me.

 

Il vento leggero canta

un suono dolce di arpa -

angeli in volo

           verso ogni piccolo uomo

 

La notte fisso le stelle -

un attimo e mi smarrisco

           nell'infinito che è in me.

 

 

Preghiere

 

Preghiere

di parole e di silenzi

preghiere di attese di sconforti

e di speranze.

 

Preghiere

come pratoline raccolte

nello stupore dell'inverno

che se ne va -

come sussurri d'aria

nel crepuscolo chiaro.

 

Preghiere

come i battiti del cuore

nel ritmo della Vita

così lievi e sfuggenti

come ombra di ali

che in volo tracciano

disegni di cieli.

 

Preghiera fuggevole e forte

come il pensiero

che incide misure di eterno

nella fuga del tempo.

  

 

Aminah De Angelis Corsini vive a Perugia