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Susanna Grimaccia
La voce del silenzio
Nella quiete del mondo mentre tutto riposa ed intorno è pace... io chiedo al silenzio di donarmi la sua parola più vera, quella lasciata a tacere dinanzi al tramonto più bello, perché, muta, possa giungere sino al tuo cuore per cantarti il mio amore...
E mentre il giorno muore dolcemente... Io chiedo alle stelle di donarmi la loro luce, quella più viva perché, di notte, io possa vederti sempre anche oltre il buio più nero.
E mentre i sogni rubano alla poesia la magia dell'irrealtà... Io chiedo al vento di condurmi sino a te, nel cielo più limpido, quello della vita, perché possa essere io ad entrare nel mondo dei tuoi sogni senza bisogno di addormentarmi...
La mia alba A volte vorrei fermare il tempo per rendere eterno ogni breve istante di vita... vorrei che la natura conservasse immutata la bellezza del suo essere... che le stagioni continuassero a regalarci paesaggi e colori stupendi... vorrei poter vedere, sempre, al mattino, la luce del giorno che invita al risveglio, e, di notte, la luna che canta al cielo la sua serenata, perché le stelle non la abbandonino mai nell'oscurità... spesso, poi, ho desiderato essere un gabbiano perché credevo che volare significasse conoscere la vita nella sua totalità ... e, quando al tramonto, il sole si riposa sul mare e l'orizzonte si confonde con esso in un abbraccio infinito di trasparenza e bellezza, ho chiesto anch'io di perdermi in esso per rinascere all'alba di un nuovo giorno...
Il nocciolo
Ricordo quel giorno lontano... al crepuscolo quando, la tua mano amica, o contadino, ruvida e troppo stanca ormai, mi pose, con amore, sotto un velo di terra. ... Correvano i giorni, passavano veloci davanti ai tuoi occhi che perdevano luce sempre più... mentre io crescevo ero ormai grande quando tu mi lasciasti. Le lacrime versate dal cielo erano acqua viva per le mie membra; quanti inverni hanno gelato il mio corpo quante piogge hanno bagnato la mia verde chioma e quanti soli hanno rinvigorito i miei frutti. Ed è solo grazie a te, che io sono qui. Ora i tuoi figli raccolgono i frutti di tanto amore e lo portano agli altri uomini... A quegli uomini che hanno occhi, ma non sanno vedere oltre l'orizzonte, che hanno orecchie, ma non sanno ascoltare la voce del vento che soffia tra i miei rami; che hanno bocca ma non conoscono parole, perché non hanno mai osservato in silenzio il tramonto del sole e dimenticano la bellezza della natura, troppo spesso offesa e dilaniata da mani furtive che spezzano il gioco della vita. ... Non dimenticare anche tu il valore che ha avuto il gesto di mio padre quando, con le mani sporche di terra bagnataq, segnò il futuro del nostro paese.
Susanna Grimaccia vive a Starze di Summone (Av)
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