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Claudia Licciardello
Temporale
Batte forte la pioggia Con le corpose gocce Sulle fredde lamiere
Scendono lente Lacrime di rabbia e dolore Scuotono l'animo vuoto Disperato Ricerca il suo splendore
Quanto vorrei in Inanimata lamierta Potermi trasformare E il peso dei ricordi Che mi percuote Più non sentire
Ma le guance Sono calde Il pianto è Salato Io sento, io vivo E non posso evitarlo
Aspetterò che un nuovo Raggio di sole Con fulgida luce Rischiari il grigiore
Il mio inverno
Sovente mi lascio cullare Dei lunghi rami scheletriti Il lento ondeggiare
La mente si perde In quei neri arabeschi Nell'immobile turchese smossi Da zefiri freschi
Delle paure e incertezze Lo spettro ora tace Nel sereno desiderio Di tranquillità e pace
Silenzio...
La ragione assopita
Grido,
L'incanto s'infrange
Infiniti frammenti Di vetro
E' l'anima irrequieta Che il suo fragile Equilibrio riesce a trovare D'ombre nere Su un cielo cristallino Il lento ondeggiare.
L'oceano
Sola e stanca In questa stanza disordinata Dimenticata dal tempo... Sono immersa nel mare dei miei pensieri...
Nebbiosa confusione Nall'enima... la mente Stufa di essere continuamente Messa in disparte... In un angolo buio si addormenta
In mezzo alle alte onde e i flutti Solo una certezza brilla Un porto rassicurante... Una vivida scintilla
E' il naufrago pensiero Rivolto solo a te...
Claudia Licciardello, 26 anni, vive a S. Anna di Cascina (PI)
L'autrice chiede espressamente che le vengano inviati commenti e pareri all'indirizzo personale claudiali@tiscalinet.it |