Lucia Rapisarda

  

 

  

  

INNOCENTI SOMMESSE DONNE CONFUSE APPASSIONATE

 

 

Donne sole

fredde ritrose

mute indifferenti.

Anche il sole è oscuro per voi.

Passive sottomesse

sopraffatte incerte.

Non guardate indietro

ad una vita dominata dal buio.

Oppresse sacrificate

donne ingannate

limitate vinte

oltraggiate.

Pregate per occasioni senza menzogna.

Siete incalzate

schiacciate dannate

paralizzate disprezzate

da uomini ancora colonizzatori di donne.

 

Donne stanche

umili velate

dimesse sfortunate.

Avete spento la luce nei vostri sguardi.

Impaurite,affaticate

silenziose fragili

continuate nei secoli

a vivere servili acquiescenti.

 

Donne scontente

indurite abbandonate

gelose nemiche

rassegnate spente.

Divenite consapevoli.

Donne indignate

fiere addolorate

sempre indulgenti.

Riconoscenti

alla vita e agli uomini

per così poco, per troppo poco.

Donne ardenti integre

imprudenti esposte

contaminate dal potere che annienta.

Riempite il vostro cuore

di speranze di tempi

di possibilità

di decisioni di spazi di volontà

di scelte di privilegi.

Di libertà vera.

 

SOLO PER POCO

  

Nuvole basse

dai margini sfrangiati

s’alternano

ad un timido sole

sbiancato.

Un vento affannoso

rincorre la vita

nella città congelata.

Vedo spettrali ombre

alberi del viale

rigidi, infiniti

nella spenta mattina.

L’anima mia

rabbrividisce

alla livida luce

invernale.

Forse non sa

più amare.

Attonita, gelidamente

immobile resta.

Passerà , eppure

l’inverno.

Sarà solo per poco.

 

 

RICORDO

  

Vent’anni.

Lieve sento un sospiro

di vento

silenzioso che viene  ritorna

vola giù

verso una timida

aria di sole.

Vent’anni.

Cresce una danza

festosa.

Eppure gli ultimi minuti

superano

il giorno di vittoria.

Vent’anni.

Un brivido

cambia improvviso la discesa.

L’audacia

non fa pregare.

Sono migliaia le piccole luci

che piovono inclinate.

Le parole

non servono più.

             

Lucia Rapisarda, pedagogista e insegnante, vive a Roma

 

Commenti

 

Le poesie di questa poetessa mi turbano un poco e mi inducono a riflettere: sento un grande vigore ed anche una grande tristezza dietro ad un accurata ricerca stilistica. E' proprio ciò che io cerco nella poesia, non soltanto epidermiche emozioni ma una spinta all'analisi personale.  Grazie Lucia.

Francesca D’Orazio