Silvano Micheloni

   

 

   

   

   

O tu leggiadra, O dolce e ombrosa mora

Tu, vestal fuggente, che il pensier implora

Tu che l'animo colmi, d'austera speranza

Tu superba dama, come altera achea danza.

   

Là nel tuo suol, dal mirto gentil

Che anco di mio patrio, è orgoglio viril

Là, dove l'acque amoreggian col ciel

Gli immortali miei dì, odorosi di miel.

 

Terre d'incanto, l'Elladi brulle

Effigi d'eroi, miti e fanciulle

L'aurea sapienza, dei poeti achei

E tu sull'olimpo, mia dea degli dei.

 

Il lieto scordar, non è mio poter

Arduo è domar, il selvaggio destrier

Antico eroe, il mio cuor non riposa

E al tuo rimembrar, dolce bacia una rosa.

                                  

                                  - Vacanze Greco/Tiziane -

  

 

 

Bionda candela, che ardi nel vento

Fiamma che brucia, eterno fervor

Ancor nei requiem, oscuro sgomento

Nel vuoto di te, ombreggia il dolor.

            

D'amor beata, di grazie sdegnosa

Dai semplici amata e d'ingrato destin

Cuor fu d'immenso e di vita impetuosa

E, forse, man d'uomo, fermò il tuo cammin.

 

Di pianto fu e di lagrim' sincero

Che niun credea a un si grande amor

Di pianto fu, in tutto il mond' intero

Tra folle d'occhi grondi e distese di bei fior.

 

E ai luttuosi dì, dai funebri rintocchi

All'umil alma tua e alla fragil tua beltà

Al musico cantor, che di lagrim terse l'occhi

Volge il nostro ammiro, pel tempo che verrà.

   

                                      - Nobile Requiem -

  

   

   

Eco fa il dì, all'albeo sbiancar

Le tenebre suggendo, al bramato schiarir

Da fosche tempeste, odo ancor voci chiamar

Come l'Itaco re, le sirene a ghermir.

   

Con gran tumulti e scalpitar di cavalli

Con balenar d'elmi e cozzar di metalli

Venti d'ira e di virtù, deliranti

E silenti sepolcri e di pire, fumanti.

 

E al chetar della battaglia

Fioca luce, anco, abbaglia

E sì soave par silenzio

Di lagrime sazio è cor prudenzio.

 

Par poi deserto, tutt'intorno

Sol numi dell'ade e di tristo fato

Ma … bionde chiome già levan giorno

Custodi un dì, d'un tempo andato.

   

                                     - Ritorno alla vita -

  

Silvano Micheloni , classe 1961, è imprenditore e abita a Piateda (So)

Nota: l'autore è interessato a ricevere critiche al suo indirizzo personale:

  

Commenti pervenuti

Peccato che un evidente amore per la poesia, si fermi a formule e, direi, rituali che non dicono nulla al giorno d'oggi...                       Luigi Marchina

Poesie d'altri tempi ..., è vero , ma ben vengano in una realtà e in un mondo che ha perso ormai quasi tutti valori della vita!  -  Monica Bonazzi

Sì... in effetti le poesie sono un po' d'altri tempi, ma trovo che sono molto profonde e piene di significato. Complimenti!   Cristina Sottovia