Giovanni Rapelli

  

 

  

  

Morte del corridore ciclista

 

Signore io sono come fronda nel bosco

ma avevo muscoli buoni

al tempo delle mie speranze.

frantumai il pane di ogni strada.

Signore la mia ruota era  come una mano

accarezzava le salite

come si palpa Signore

il dorso a un cavallo.

 

E non avevo timore dei nembi.

Sui monti ogni cosa era chiara

come una mattinata di vento.

Vedevo l’angelo spazzare le chimere nebbiose

i nostri torbidi sogni

 

Signore lungo tutte le valli

deposi il seme della mia fatica.

Come il seminatore attento

non dispersi il colpo del piede.

 

Signore, ogni strada era pane

e la mia ruota era una mano

palpante.

Signore la sua traccia sottile

mi sta impressa nel cuore.

 

Signore lungo tutte le valli

la mia ruota ha vergato il canto sottile.

Forse anch’esso è disperso

come fronda nel bosco.

 

 

Morte delle passioni

 

Morte delle passioni è l’alba

cantico del gallo silvestre.

Rinascono i colli nella nebbia

latte dei giorni fanciulli.

Il nostro cuore getta l’ancora nei golfi del tempo

presenza della speranza.

Si sciolgono le riposte movenze dei canti

pascolano i prati del nostro sangue.

 

 

La sera

 

Alte le fiamme rosse delle mura

nella sera della pianura ventosa.

Ma le case sono parole pietrate

ferme sulle bocche delle piazze.

E la sera è un impasto di alberi e strade

di monti fermi lontani

del nostro dolce squallore.

Il cuore è come un arco sull’azzurro

o sul verde dei prati

o sul grigio dei fossi

sparso dei fiati bianchi dei sogni.

Dentro l’erba che corre l’orizzonte

rapida come una ventata

salgono le fiamme bianche delle chiese

appena cancellate dalla pioggia

di aprile

per te che non sei venuta.

 

  

Giovanni Rapelli vive a Roma.

 

Commenti

 

Nel linguaggio volutamente quotidiano di " Morte del corridore ciclista "  di Giovanni Rapelli leggo una preghiera quasi francescana, una riscoperta dellla naturalità e della fatica con intensa partecipazione, parole di un candore quasi irridente rispetto alla tormentata inquietudine del mondo contemporaneo.

L'ho letta e la rileggo con vero piacere !  Andrea Masotti