Fabio Ciofi     

                          

    

 

 

 

 

POSTMODERNA (5)

 

Questa morte che stringe l’occhio

come una vecchia amica, la senti

come una vecchia amica pronta

a sollevarti dal presagio?

 

O ancora sei di quelli immersi

nella pressione vacua del fare,

dell’immedesimarsi nello schermo

per non essere spettatore?

 

La voce la vocina quella piccina,

l’avverti soffiarti all’orecchio,

in un sussurro disarmarti della soddisfazione

di una giornata ben programmata?

 

Oppure ti abbarbichi all’oltre,

convinto ancora dell’arcobaleno,

dopo la tempesta?

 

La festa è il pensiero che tutto resta,

o meglio mai se ne è andato…

 

se solo non fossi nato, adesso capiresti

il destino meglio di quanto ti affanni

a decifrare i segni del caos, diffusi.

 

Meriti e disfunzioni spettano al sistema,

nessunotocchicaino, tanto per ciascuno è pronto,

l'occhiolino.

 

 

Fabio Ciofi, di Casole d'Elsa (SI), è stato il vincitore della prima edizione del premio Turoldo (anno 2002) e presidente della giuria in una passata edizione (2003).  Ha al suo attivo diverse pubblicazioni sia di poesia che di narrativa.  Sito web www.vaidiqua.it/ciofi

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