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Se tu scompari
Se tu scompari - io non esisto Se te ne vai - cuore e mani, gesti e respiro - fuggiranno insieme... Rimarrei specchio e occhio - luce d'altri e sguardo d'ombre... Se te ne vai - non saprò mai chi sarei stato, giorno per giorno - nascevo dai tuoi occhi... Se tu scompari - resterò qui, inchiodato a qualche muro, A riflettere giorni orribili - perché quieti
Chemioterapia d’autunno
chemioterapia d'autunno per gli alberi
le ultime ciocche in mano al vento e alle infermiere sui viali
disperazione per chi non crede alle nuove stagioni
affari d'oro invece per i venditori di parrucche
La notte è un golfo
la notte è un golfo... porto in rovina per navi tarlate dentro le bottiglie, ubriache, dei marinai
la notte è un golfo... e noi non partiamo, che non arrivi nessuno qui sono già secoli che lo sappiamo
la notte è un golfo... putredini, cigolii e vomito sul molo, luci incerte dall'entroterra di una città di cartapesta
la notte è il golfo... ma nessuna ciurma da qui ha mai saputo cosa fosse il mare...
si diffonde sul set lo sciabordio - preregistrato - delle onde... la notte è un golfo
David Laurenzi, antropologo, vive e lavora a Perugia
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"Chemioterapia d'autunno" e "La notte è un golfo" di David Laurenzi riprendono le sensazioni, rispettivamente, dello svolazzare causale e dello scroscio costante. Anche da ciò che sembra scarto l'homo oeconomicus estrae reddito, spremendo anche le foglie morte. Quante colonne sonore, inascoltate, ci accompagnano? Il poeta sceglie la notte come ambito privilegiato, per svegliare la penna e farsi cullare dal mare, consapevole.
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