Premio Turoldo 2007

            Giuseppe Cornacchia

                    

  

 

 

PREGHIERA LAICA

 

 

Dire scafandro non sembra elegante

ma oggi sono solo un risultato

d'acqua e piastrine malconfezionate

centrifugate in un moto franto,

 

giallognoli tic, cosmesi residua.

Il numero avrebbe un suo ordine

se non fosse che ordine non è:

“Le vede queste macchie? Sono ambigue,

dove notare la massa sia minima”.

 

Io che mangio solo pane, non so,

la sobrieta' che credo m'appartenga

a qualcosa è servita? Lo confesso,

ero molto preparato al momento

e m'illudevo di recuperare,

scandivo il mio tempo in tiritoc.

 

Eppoi ho perso il conto dei giorni

sognando un amore di vent'anni

adesso che davvero sono andato

oltre, nel viso, e nel portafoglio

ho le tracce di quanto è accaduto:

i pass, le tessere, le carte punti

e gli scontrini dei vari incontri.

 

Cosi' questo è la mia mezza vita,

cosi' questo ritratto va svanendo,

cosi' la pila dei libri s'allunga

ed inizi a ricercare il gesto

che fece sussultare tempo fa.

Ogni atto al muro incorniciato

è la cedola dei molti errori

di un passato che non fa piu' testo.

 

 

 

AMORE E PSICHE

  

L'ardore risuscita i morti, galvanizza,

trasfigura merdine in condottieri,

piante rigogliose di floride radici;

 

l'argilla nella betoniera, il silicio,

il pietrisco inconsistente, il legamento,

l'acqua piovana in taniche assai coraggiose.

 

L'amore sventra, osservò Delacroix,

bisogna cogliere il suicida mentre cade

per rubargli la vita sulla tela.

Delacroix sventra, rimarcò Baudelaire.

 

"E' la maitresse più esigente che conosca"

-l'arte- ammetteva, non voleva amanti.

Povero Warhol che se ne riempiva,

povero Bohr nel suo modulo astratto

e povero Einstein, veloce, troppo,

dovendo fare l'occhio a tante cose

 

mentre Cassano intossica pazienti

con intrugli da stregone (meccanicista!).

 

                                                            2000 – da “vampirnacchia”, lulu.com, 2007

  

 

FEDE

 

Spesse volte dipende dall'ambiente

avere fede o meno, come dire

che i miracoli avvengono in notturna,

la verifica è sempre problematica

e serve malto o tatto per capire;

non posso dare torto a chi s'angustia,

la vera libertà è non decidere.

Il saggio dice: "C'è ma non si vede,

non sono in grado di risolvere il problema"

e senza troppi giri di parole, fa:

"Tu sta buono e la fede arriverà."

 

                                                                        2000 – da “vampirnacchia”, lulu.com, 2007

Giuseppe Cornacchia (Beppe Co), ingegnere pugliese, vive a Manchester (UK)