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Elisa Gallinaro
COSTRUISCI
Non alzar troppo la voce a coprire quelle degli altri poiché quando l’avrai fatto quelle voci ti mancheranno. Nutri sempre la tua speranza di qualcosa o di qualcuno e non dimenticar te stesso, prezioso e speciale come sei. Ti sia concesso di sognare in ogni momento, l’attimo e’ giusto cresci e migliorati, senza stancarti tutto servira’ al corso degli eventi. Dagli adulti hai da imparare dai bambini ancor di più specchiati in loro, sappi ascoltare riveleranno quanto esprime il tuo essere qui. Costruire il nuovo mondo significa portare un solo mattone Capire cio’ che e’ il bene per tutti dara’ a quel mattone l’incastro perfetto.
LA DONNA E IL MARE
C’era una piccola donna di fronte ad un grande mare dubbi come catene le toglievano il respiro. Un vento affilato e suoni di fondo proprio quelli, portavano speranza. Si concesse una pausa. Ancora, una donna stanca accanto ad un mare amico attenta, coglieva il miagolio del poco sangue nelle sue vene. Invasa da acidi rancori e la nebbia, in quei momenti, divorava i viali. La stessa donna era piena d’amore, ed il mare le era testimone nei grandi occhi, sopravvive lo stupore di un momento che dura mille giorni. Ed il mare si fece, per un attimo, piccolo e svelava le risposte oltre l’orizzonte. Nessuno osa viversi così sincero. Piangeva la donna, scegliendo i suoi perché e con lei, quel giorno, piangeva il mare.
PORTE
Freddo a lame serata strana, non più di altre un calice colmo di luce rubata all’ultimo calante sole. Era una minaccia forte rimescolare le carte Ad un tratto, diventa desiderio. Bizzarra l’esistenza le sue porte come soldati mille i tuoi pensieri cento le paure dieci, forse, le idee ed in più, tutte le stelle. “Inganna te stesso” hai pensato E così, trovi una chiave. Forse ne son caduti altri, ma questo cielo ancora no le tinte t’abbracciano tiepide indossano i volti dei tuoi affetti i battiti tribali nello stomaco l’infanzia piena di spigoli il fascino di un carattere con il gusto del buon vino Un suono, dentro, dal fondo autentico davvero come la foglia che vedi cadere e non l’aveva fatto mai. E ti viene da sgranare gli occhi.
Elisa Gallinaro è inpiegata e abita a San Donà di Piave (VE) |