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A piedi ansiosi l'anima attraverso la mia con i due che gran voglia an di corsa la mente poi mi sovviene menar risorsa freno il mio passo ma dubbioso scruto la via.
Incrocia l'orizzonte ringhiante a largo raggio e la linea, come falce qual di verticale mezzeria un rabbioso e selvaggio impulso a ritmico confronto d'euforia da che, il passaggio a sinuoso percorso s'abbisogna d'assoluto coraggio.
Là nebbie di pietra dispari ed io, obliquo a fatica non vedo luci e ombre di piombo a guizzi a volte e tal'altre a caso, a passo interrotto respiro il coraggio forte dal naso reincammino la via di pace non pago e disarmo, procedo.
Veleggio a passione ora, antico veliero in mare tiranno acqua e rocce spettri infurianti e disperate catene poi sole, di smeraldo lagune, angeli e sirene nudo io d'improvviso spezzo la fine e lacero ed attonito abbaio all'inganno.
- viaggio nell'anima -
Cuore o cuor mio ostaggio sedotto di quest’unico Dio placati! furioso vagar d’immutato istinto varcati! uscio perduto al vorace labirinto.
Fuggi! lontano da celate speranze vane assordante antro d’irato latrar di cane da false reliquie muti singulti attiri e luci accecate da ringhiosi affannati sospiri.
Distruggi! gli insalubri ricordi e l’eroico fregio e di sanguinose orde predatorie l’astuto sacrilegio fra oltraggiose tenebre nel dubbio rinnega imperioso le torbide acque ingiuriose di bronzo corroso.
Cuore o cuor mio straripi di genuflesso immortal oblio tu violato, trafitto, forgiato, or risorgiti ed ama non odi l’amor? la vita ti chiama.
- filopsicoterapie –
Vento scontroso dal cielo che gridi rabbioso dal nord scagliato sferzante, violento e vetrato
Ti guardo e ti sento ti vedo, mio vento sussurri e bisbigli e nell' esser poesia più lesto e sinuoso ne scivoli via
L'indirizzo è a sud e anche di più, dei quali colori profumerai anche tu, gli odori laggiù sono tersi dal mare e appartenere alla vita è quasi rito tribale
L'alba che frizza e respira la gioia pigro è il tramonto che graffia la noia Vento del nord oramai riscaldato il tuo soffio brinoso è quasi scordato
Ma in quelle notti dove lì è gran festa ripensi al tuo nord d'argento e tempesta Par fin d'udirti vorticar nella via simile ad un sibilo che par nostalgia.
- fantasie d'autunno -
Silvano Micheloni, pubblicitario, abita a Postalesio (SO)
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