Premio Turoldo 2007

            Daniele Barbieri

                    

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Spade

  

le parole sono spade che

penetrano i monti

a insidiare i baluardi mitici

del cuore, tessono reti

di paura, devastano

la vita d’attorno, incendiano

reazioni di démoni

nascosti nel ventricolo oscuro

 

è così che la guerra

delle voci del dolore

dilaga, scende dai monti,

percorre baldanzosa

le pianure del giorno

 

 

 

Il grano

 

il grano è quasi giallo al nostro sguardo

incalzato dal treno, sciolto da un bizzarro

serpeggiare di onde, e lontano e ancora

e piano respira al vento, e giace a tratti

a grandi chiazze ferme e tristi, e poi

scompare e poi riprende, e poi proclama

con voce di radiosa apocalisse

la tirannia imminente dell’estate,

desiderata e odiosa, spazio dolce

del disincanto, teatro aperto amaro

di passioni che esplodono

nel vuoto, senza frutto,

sul mare torpido dell’indolenza

 

 

 

Frammenti

 

frammenti pizzichiamo del mondo,

piccoli nomi delle cose

sciolti qua e là

 

come quando t’impenna improvvisa

l’olfatto

l’anima dolce della catalpa

d’agosto, che nelle sere ancora per poco

l’aria alle spalle scoperte sorride,

e le voci risuonano e le risa

dalle case per noi

Daniele Barbieri è semiologo e vive a Pianoro (Bo)