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Enrico Berti
(per i fatti di Bologna dell' 11 marzo 1977)
non ancora primavera nello sporco selciato d'ottusa cittą un rosso arabesco sangue purissimo non un eroe giuste umane speranze diritto alla vita ma assieme alla vita l'addio negato di compagni madri piangenti come peso di roccia il tuo ricordo nell'anima di uomini liberi
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nel nero giardino bosco intricato zittiti i grilli bevevo la luna e sapevo con le piccole mie mani aprire foreste di tempi
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dal cielo passi dimenticati ricoprono l'assente nel tempo immane malinconico brivido ineffabile tramonto mi perdo
Enrico Berti, riminese, vive a Bologna |