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Roberto Crippa
NEVE
Consuete forme, essenziali profili, facciate imbiancate da ricami barocchi…
Rinnova la neve, questo “spicchio” di mondo…
Un raggio di pallido sole accende una “traccia” di orme confuse…
Cammino, distratto, in una piazza che sembra più grande…
Mi par di volare, nell’abbaglio accecante di un sogno…
Sotto questo riflesso, l’ordito sottile dell’antico mestiere…
MATTINATA AUTUNNALE
Gocce di pioggia sul parabrezza… Foschia, quasi fosse nebbia… Geometrie contrapposte, create da una striscia d’asfalto bagnato… Rincorrere un’idea, ricercare un filo comune, tentare di costruire una regola… Verità profonde, buttate lì con noncuranza ed ironia… Si affollano i “forse”, i “potrebbe darsi”, i “bisognerebbe recuperare”… Concetti particolari che distolgono da un beffardo reale… Ingenuo alfiere che ricerca una mossa subisco gli impulsi del cuore… Forse sarò sconfitto…
I MIEI ANNI
Starnazzare all’apparenza gioioso… Gioco d’incontri sotto il vecchio ponte… Plana veloce un germano… Rompe il riflesso, regalato dal tempo… S’inchinano i salici, quasi annegando paure… Secchi i rintocchi della vecchia campana… Si perde quel suono sottile nella voce del fiume… Un ragazzo insegue obbligato l’ansimare di un cane… Respiri cristallizzati protesi da esili fili d’erba… Cigola un trattore, mentre ferisce la terra… Sopra i campi bruma sottile… Penetrabile esperienza… Fatica antica… Mi fermo e rifletto, esorcizzando un pensiero… Tolgo dal sacco degli anni solo quel che mi serve…
Roberto Crippa abita a Monza (Mi)
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