Premio Turoldo 2007

            Guido Mattia Gallerani

                    

 

 

IL LAVAVETRI

 

Per un colpo di fortuna

le tesi, quelle, non le gettammo.

Le bruciammo a Como per il freddo.

Allora facevamo i lavavetri per le strade.

 

Tutti i nostri visi si corrispondevano

in un’immagine comune:

per voi non c’era differenza di persone.

 

Uno di noi mille, invece, per dispetto

conquistò famiglia, villa, rispetto

e una singolare distinzione.

 

Gli era accaduto all’ospedale dopo anni:

qualcuno non l’aveva visto al semaforo

e lui era stato investito sull’asfalto.

 

E ne aveva avuto irriconoscibile il volto.

  

 

 

***

 

Serve entrare in silenzio nel grande cimitero di Père Lachaise,

la sua meraviglia è d’ospitare cornacchie ed altri viventi:

nella giostra impetuosa degli uccelli si scandisce questo circo naturale,

in un ritmo regolare di sonno e di notti, di giorni e di insonnie.

Soltanto una lancetta resta ferma dell’animato orologio,

dentro i corpi pietrificati di artisti, sapienti e celebri scrittori

balbetta un meccanismo tormentato da un’interferenza clandestina,

uno scatto da sempre bloccato nei clamorosi e chiassosi ingranaggi celesti.

 

 

  

G.

“ Si un homme naît sans être mort,

 il peut devenir une chose immortelle „

 

Io non vivo perché ancora non ebbi principio;

non ho avuto principio perché dovessi accettarlo;

non accettai di possederlo perché potessi obbligarlo; 

non potendo riaverlo, vedo di non avere più niente;

non riuscendo a volerlo, sento che io sono niente;

ma sapendo d’esser niente, io mi scopro mai nato;

e non essendo già nato, allora io inizio a potere;

potendo l’inizio, sento che svegliando divengo;

e diventando, io vivo.

 Guido Mattia Gallerani si occupa di organizzazione di eventi culturali e abita a Modena