Premio Turoldo 2007

            Annalisa Macchia

                    

  

 

NOTTE  ILLUNE

 

Notte - Note - Noè.

Scarto minimo o progressivo volo?

Dall’una all’altra stella

-   illune la notte  -

a caccia d’ig-note armonie.

In terra, l’Arca attende.

 

 

 

LA LUNA DI CEZANNE

 

Una scacchiera di finestre chiuse.

Taglia di sghembo, un lucernario,

il livido triangolo del tetto.                          

Bianca, si riversa la luna

sul perimetro del letto

dove, in diagonale, supino

dorme un vecchio.

Coni di luce artificiale

moltiplicano cerchi sulla mano

sul libro abbandonato.

Spigoli vivi nel costato

appena muove il petto.

 

Senz’anni, senza affanni,

una presenza lieve  

sfiora i capelli, il volto

dilavati.

Raccoglie, sospinge

traiettorie senza fine

tra i quattro lati di un argenteo vetro.         

 

 

 

LA DANZA DEL CALABRONE

 

Sagome infiammate

tratteggiano nel cielo

vie lucenti.

 

Fremono elitre-falci di luna.

- Furono un tempo ali di farfalla? -

           Strappato dallo spillo

che al buio lo figgeva

s’innalza in larghi ghirigori

il calabrone. 

 

Arde il suo guscio di riflessi:

vago rosso, lo stesso che l’eclissi

stasera, ha acceso sulla luna.

 Annalisa Macchia è insegnante di francese e vive a Firenze