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NOTTE ILLUNE
Notte - Note - Noè. Scarto minimo o progressivo volo? Dall’una all’altra stella - illune la notte - a caccia d’ig-note armonie. In terra, l’Arca attende.
LA LUNA DI CEZANNE
Una scacchiera di finestre chiuse. Taglia di sghembo, un lucernario, il livido triangolo del tetto. Bianca, si riversa la luna sul perimetro del letto dove, in diagonale, supino dorme un vecchio. Coni di luce artificiale moltiplicano cerchi sulla mano sul libro abbandonato. Spigoli vivi nel costato appena muove il petto.
Senz’anni, senza affanni, una presenza lieve sfiora i capelli, il volto dilavati. Raccoglie, sospinge traiettorie senza fine tra i quattro lati di un argenteo vetro.
LA DANZA DEL CALABRONE
Sagome infiammate tratteggiano nel cielo vie lucenti.
Fremono elitre-falci di luna. - Furono un tempo ali di farfalla? - Strappato dallo spillo che al buio lo figgeva s’innalza in larghi ghirigori il calabrone.
Arde il suo guscio di riflessi: vago rosso, lo stesso che l’eclissi stasera, ha acceso sulla luna.
Annalisa Macchia è insegnante di francese e vive a Firenze |