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Marisa Madonnini
A Emily Dickinson da “donne con carta e penna”
Sento il tuo bianco l’anima fugge tra rugiada di strada il corpo rimane tra strette quotidiane sento anche le parole le stesse tra viole a sbocciare tra fili profili morbidi e steli sento il mare di puritani salvezza sento la brezza la tua dimora scalza s’alza il sole e tu t’affacci al giorno ma come quella giovane girl dublinese serri la mano al ferro scortese che tesi tiene tuoi tendini e le tende ottundono i tuoi desideri gracile sgriccio di bigio piumaggio
Giorni di Burma
Birmania terra che negli anni soffri di tirannia veglia sui tuoi monaci e raccolti spiriti sciogli
canti liberta’ e giustizia la tua bella donna vanti quell’anima leggera e’ ostaggio perfetto che sorregge
oltraggiosa la pretesa di far tacere la nota coraggiosa di serrare murata viva la vita nella stanza chiusa
sguardo dolce sguardo dignitoso osa il traguardo la mano minuta e tesa a chiedere la pace o birmano
si stende come puo’ con te sulla tua terra per i figli attende i diritti dritti senza troppo svender per godere i riscatti
militari capi militari non vedete le tuniche antiche annunciare anime rinate in liberta’ reincarnate il camminamento lento unanime?
e voi politici monolitici non sparate! non sconfiggerete i mistici giovani scalzi spogli di parate con eccidi e massacri da carnefici
chiodi crocefiggeranno le carni sanguineranno terribili gli odi rimedi malvagi non guariranno desideri di pace non son sedati
Refugium
Non ti sgomentare anima mia di questo gelo cammina lungo valli in celeste volta di cielo tra alberi, avviamoci tra alberi di antica natura e tra pini chini che gravano a scurire la radura e i ricciuti ciuffi d’erbe ch’affondano riza sotterrati filtri a tentoni annaspanti linfa Anima tienti stretta al mio corpo sinuoso che s’addentra e si sostiene al vecchio bosco E andremo via con la forza degli occhi e del cuore via dalla terra amata e odiata dove sono ognora accolta e sono rifiutata. Tu, anima sarai l’oro la porta aperta del rifugio spalancata sul pianoro tu corpo tra felci e salici aggrappato al tuo amore
Marisa Madonnini è interprete, traduttrice e insegnante. vive a Casalpusterlengo (Lodi) |