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Liliana Marchi
DOMANDE
Che vado cercando Nel mio quotidiano accorrere A disvelare il paradosso Della vita Se poi La quiete trovo Qui , nella collina isolata nelle pietra antica nel verde luccicante per un sole novembrino che languido si posa .
Che vado cercando Nelle parole degli uomini Se poi Sento il palpito della terra E solo Quello mi pare svelare Il mio . …Paradosso del mio esistere . Sono qui E altro vivere non Mi par possibile , solitaria e silenziosa –
Ma domani ascolterò Il palpitare Delle ferite Umane
A DIO
Che dirti Che Tu già non sappia – Che svelarti ? Prima ti inondavo di parole Cercandoti . Ora Con voce fioca : “Sono qui Stai accanto a me , se puoi .”
Che dirti Che non T’abbia già detto . Eppure A parlarti mi spinge la vita . Tu ascolti – Lo so – I miei pensieri contorti .
TU
Tu Senza il quale il mio io non sarebbe Perché non ti indigni non urli Non scuoti questa terra
Tu Senza il quale il mio io non sarebbe Perché mi sembri lontano E silente Quando ti vorrei vicino e parole Di fuoco
Tu Senza il quale il mio io non sarebbe Perchè mi hai dato Consapevolezza Se questo fa soffrire le mie viscere
Tu Senza il quale il mio io non sarebbe Perché non obblighi l’uomo A essere uomo - ingannalo ma che smetta Di essere bestia –
Tu Senza il quale il mio io non sarebbe Perché a me i tuoi doni E ad altri Il nulla -i tuoi doni sono lance roventi Ed io non posso disfarmene –
Tu Senza il quale il mio io non sarebbe Se io fatico ad essere Come puoi pretendere Che sia Chi non ha avuto nulla
Tu Senza il quale il mio io non sarebbe Sei sicuro di esistere?
Liliana Marchi mè insegnante e vive a Milano |