Premio Turoldo 2007

            Daniela Mazzoni

                    

  

 

L’arpa del sole

dirompe in luce

spazzando atri

nel vuoto del senso compiuto

l’angelo dalle ali intonse

affresca l’aria

cedri

spezzano  profumi

nell’ora solitaria

 

 

 

ALTROVE

 

Altrove

i cieli

sono piu vasti

I miti più chiari

le storie piu importanti.

 

Il cielo che porto sulle spalle

avvolge 

lumeggia d’oro

 

filigrana

di ordito leggero

 

sovrasta

come specchio

 

impietoso

 

stringe il cuore

con spirali di vento

ascensionali

 

sa incantar temporali

in un secchio di zinco

 

carda giovani nuvole

per rinnovar l’eterno.

 

Solo qui

sui monti ortensia

 

canta la luce come un salmo.

 

Altrove

 

non vorrei.

 

 

 

STAGIONI

 

… la  primavera ci sedusse

generosa

offrendo ad ogni ramo

la sua  rosa

troppo

chiedemmo all’estate

venne l’autunno,

fu una fuga di nuvole all’estero

tardivo

giunse l’inverno

e l’anima si perse

nei  boschi  del pensiero

in un delirio di chimere

che ne uccisero la sua resurrezione.

Ci sono stagioni di deserto e polvere

viaggiando

il bagaglio si fa pesante .

Ma grata sono a questa notte

di luce che torna

conforto sono queste campane

che rompono il silenzio di vetro

in cui precipito

 

cade la neve

 

non mi salverà che l’effimero

i miei passi all’immanente

dammi una traccia celeste

per questi occhi in pena

luce che torni

 

kyrie eleison .

 Daniela Mazzoni, vive a Laino (CO)