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Daniela Mazzoni
L’arpa del sole dirompe in luce spazzando atri nel vuoto del senso compiuto l’angelo dalle ali intonse affresca l’aria cedri spezzano profumi nell’ora solitaria
ALTROVE
Altrove i cieli sono piu vasti I miti più chiari le storie piu importanti.
Il cielo che porto sulle spalle avvolge lumeggia d’oro
filigrana di ordito leggero
sovrasta come specchio
impietoso
stringe il cuore con spirali di vento ascensionali
sa incantar temporali in un secchio di zinco
carda giovani nuvole per rinnovar l’eterno.
Solo qui sui monti ortensia
canta la luce come un salmo.
Altrove
non vorrei.
STAGIONI
… la primavera ci sedusse generosa offrendo ad ogni ramo la sua rosa troppo chiedemmo all’estate venne l’autunno, fu una fuga di nuvole all’estero tardivo giunse l’inverno e l’anima si perse nei boschi del pensiero in un delirio di chimere che ne uccisero la sua resurrezione. Ci sono stagioni di deserto e polvere viaggiando il bagaglio si fa pesante . Ma grata sono a questa notte di luce che torna conforto sono queste campane che rompono il silenzio di vetro in cui precipito
cade la neve
non mi salverà che l’effimero i miei passi all’immanente dammi una traccia celeste per questi occhi in pena luce che torni
kyrie eleison .
Daniela Mazzoni, vive a Laino (CO) |