Premio Turoldo 2007

            Francesco Menichincheri

                    

  

 

 

La festa di San Martino

 

Nella piazza principale

del paese di Levane

si festeggia San Martino,

suo patrono.

 

Mentre i contenti bambini

giocan nella piazza

gli adulti incontran vecchi amici.

Tutti sono in armonia.

 

I bomboloni sono caldi

la cioccolata è nel bicchiere

le castagne bruciano

mentre i gusci riempiono la piazza.

 

Le voci volano nell’aria

insieme all’odor dei bomboloni.

Il parroco benedice i bambini

che cantano a San Martino.

 

L’incenso viene acceso

e i chierichetti escono

si godon la cascata luminosa,

la gente è meravigliata.

 

Il fumo copre la statua di Gesù

che riemerge subito:

è onnipotente,

gli uccelli volano via.

 

La messa inizia

l’incenso fuma

i prossimi cresimandi si presentano.

Gloria a San Martino!

 

La messa finisce

la gente si disperde

la piazza è vuota

tutto è di nuovo normale.

 

 

 

Autunno

 

Nell’arancione manto

che ricopre la terra

cammino senza sosta;

 

vedo gli alberi,

dove mi riparavo dal sole,

nudi, spogli.

 

Nel paesaggio,

nudo,

noto una macchiolina verde.

 

Eolo soffia senza sosta!!!

 

 

 

Otto dicembre

 

È l’otto dicembre.

 

Mentre il sol calato è

per le vie solo me ne vò

           deserte.

 

Miliardi di palle

                  avvolte da minuscoli luci

sorridon sull’abete

mentre scoppietta il fuoco.

 

Per la strada

le macchine portan

compratori

nei negozi illuminati

                  magicamente.

 

Nella casa mia

la piccola e graziosa Boog *

incantata è

dalle luci.

 

Finchè non arriva il bello:

la famiglia insieme

                  in un abbraccio

                            “abetare”.

  

                         * la mia sorellina Chiara.

Francesco  Menichincheri frequenta è studente e abita a Levane (AR)