|
Silvia Montieri
Le parole che mi hai insegnato tu
Ci sono delle foto di te ancora bambina, dalle tue labbra veniva al mondo un sorriso; i capelli più lunghi e le stesse guance di ora di quando scrivevi piano ed eri attenta a fiorire. Più tardi hai occhi nuovi e braccia da madre vestiti caldi e voglia di imparare ad amare. Chissà quanta storia dietro tutti quei profili: di te triste o eterea, te donna o te particolare. In un’altra sei ragazza, viso inclinato e seno tenue. Non ti trucchi più così e l’amore batte forte. Quante volte t’avrò fatto piangere in segreto lacrime per una figlia o la paura di sbagliare. E sono io a commuovermi, quando scrivo di te per come canti quando giri da sola e sfogli veloce la vita. Sei in ogni angolo dei miei silenzi e dei passi che faccio. Con l’amore che vive in queste foto consumate, e che circonda le mani che mi stringono tra le parole che mi hai insegnato tu.
Un giorno qualunque
Un giorno qualunque per la strada m’incontrerai con i miei capelli legati in su, vestita d’amore ormai Non mi chiederai niente, mi guarderai passare Guardare una vetrina o di corsa tornare a casa a cucinare Mi vedrai da vicino ed io sarò di spalle e un po’ distratta Mentre fumi e stringi meglio il nodo alla tua cravatta Vorrai chiedermi qualcosa sul tempo e sulle nostre vite Parlare delle colpe e della polvere che c’è sulle foto ingiallite Penserai che mi somiglia la bambina che ho per mano Ai nostri abbracci e l’amore sperso in quell’ oceano ingrato Ti fermerai un po’ a rimuginare per quella donna Canterai in bianco e nero per lei che non ritorna.
Rimarrò distesa
Avremo già fatto l’amore fino a notte fonda quando mi chiederai perdono per l’alba che verrà Avrai già preso sonno prima che ti risponda e le prove della tua vita sul comodino di una realtà Abbasserai lo sguardo e vedrai i miei fianchi arrendersi domandandoti se non ti saranno inflitti troppi peccati perché presto andrai, lasciandoci in quella notte immersi in un sottile amore che è ormai il pianto di occhi bruciati. Mentre io nel torpore bugiardo prenderò a pugni il mio cuscino ti alzerai piano e chiuderai quella porta con più parole in gola Rimarrò distesa sul ciglio di un ricordo per sempre adulterino e te ne sarai già andato dal letto dove sono sempre stata sola.
Silvia Montieri ha 20 anni e abita a NapoliI |