Premio Turoldo 2007

            Silvia Montieri

                    

 

 

Le parole che mi hai insegnato tu

  

Ci sono delle foto di te ancora bambina,

dalle tue labbra veniva al mondo un sorriso;

i capelli più lunghi e le stesse guance di ora

di quando scrivevi piano ed eri attenta a fiorire.

Più tardi hai occhi nuovi e braccia da madre

vestiti caldi e voglia di imparare ad amare.

Chissà quanta storia dietro tutti quei profili:

di te triste o eterea, te donna o te particolare.

In un’altra sei ragazza, viso inclinato e seno tenue.

Non ti trucchi più così e l’amore batte forte.

Quante volte t’avrò fatto piangere in segreto

lacrime per una figlia o la paura di sbagliare.

E sono io a commuovermi, quando scrivo di te

per come canti quando giri da sola e sfogli veloce la vita.

Sei in ogni angolo dei miei silenzi e dei passi che faccio.

Con l’amore che vive in queste foto consumate,

e che circonda le mani che mi stringono

tra le parole che mi hai insegnato tu.

 

 

 

Un giorno qualunque

 

Un giorno qualunque per la strada m’incontrerai

con i miei capelli legati in su, vestita d’amore ormai

Non mi chiederai niente, mi guarderai passare

Guardare una vetrina o di corsa tornare a casa a cucinare

Mi vedrai da vicino ed io sarò di spalle e un po’ distratta

Mentre fumi e stringi meglio il nodo alla tua cravatta

Vorrai chiedermi qualcosa sul tempo e sulle nostre vite

Parlare delle colpe e della polvere che c’è sulle foto ingiallite

Penserai che mi somiglia la bambina che ho per mano

Ai nostri abbracci e l’amore sperso in quell’ oceano ingrato

Ti fermerai un po’ a rimuginare per quella donna

Canterai in bianco e nero per lei che non ritorna.

 

 

 

Rimarrò distesa

 

Avremo già fatto l’amore fino a notte fonda

quando mi chiederai perdono per l’alba che verrà

Avrai già preso sonno prima che ti risponda

e le prove della tua vita sul comodino di una realtà

Abbasserai lo sguardo e vedrai i miei fianchi arrendersi

domandandoti se non ti saranno inflitti troppi peccati

perché presto andrai, lasciandoci in quella notte immersi

in un sottile amore che è ormai il pianto di occhi bruciati.

Mentre io nel torpore bugiardo prenderò a pugni il mio cuscino

ti alzerai piano e chiuderai quella porta con più parole in gola

Rimarrò distesa sul ciglio di un ricordo per sempre adulterino

e te ne sarai già andato dal letto dove sono sempre stata sola.

 Silvia Montieri ha 20 anni e abita a NapoliI