Premio Turoldo 2007

            Franco Naglein

                    

 

Amico Treno

  

Stazione sperduta di paese,

stazione caotica di città,

dove i treni passano

come le persone.

E io aspetto

guardando i volti,

scrutando un cielo che cambia,

pensando alla mia attesa.

E ’più il tempo che passo

ad aspettare il mio treno,

di quello trascorso

con chi mi dona

frammenti del suo tempo

e a cui io regalo

una goccia della mia vita.

E sento il vuoto della mente,

un desiderio di non ritorno,

una voglia di te,

amico mio,

che scivoli dolce sui binari,

portandomi ancora

ad un altra stazione,

ad un altra attesa,

ad un altro vuoto

che si riempirà

per qualche istante.

 

 

 

 Momenti d’amore


Ti amo, amore,
nella perfetta fluida geometria
del volo del gabbiano sul mare.

Ti amo, amore,
in quei prati verdi
che confinano con
boschi d’incanto.

Ti amo, amore,
in quei romantici tramonti
in cui gli struggenti sentimenti
riempiono l’anima.

Ti amo, amore,
nelle delicate e sensuali parole
che danno un sussulto al cuore.

Ma ora vieni:
oltrepassiamo la soglia
della Tua casa,
la casa dell’Amore,
così che io possa
continuare a dire

Ti amo, amore,
nell’acre odore di piscio
grondante acetone e batteri
di chi aspetta senza speranza.

Ti amo, amore,
in quella purulenta piaga da decubito
cavernosa, violenta, schifosa e marcia,
oramai neanche più bagnata
dal fresco sangue portatore di vita.

Ti amo, amore,
nell’acida e pungente traccia
che offende l’olfatto,
lasciata dal vomito
non trattenibile e impetuoso
di chi sente l’addome scoppiare.

Ti amo, amore,
nello sguardo perduto
di chi si ritrova
nella merda, non metaforica,
ma quella fetida e reale
che si porta dietro
nasi altezzosi,
occhiate di carità pelosa
e parole di commenti idioti.

Ti amo, amore
nella violenza di chi,
lucidamente,
accetta la propria sorte,
e pur inondandosi
coi rifiuti del proprio corpo,
mantiene la sua orgogliosa dignità.

 

 

Sirene

 

Canto insinuante

di consigli per gli acquisti

le ammalianti sirene

spargono nell’aria.

Navigando il mare della vita,

il saggio Ulisse

ode incantato,

ma, fermo e risoluto

a non cedere al richiamo,

continua la sua rotta

che nella amata Itaca,

terra del pensiero

della poesia

e dell’ideale,

lo condurrà.

Franco Naglein, di anni 51, abita a Trieste