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Lorena Panzeri
Esortazione
Sensazione di ribelle sottovuoto annego in aceto balsamico usato per condire ferite e mancanze
Grido insonorizzato di indocile progresso che mi fa sentire una statua di gesso con cuore gelido di immutato slancio verso l’infinito sbilancio
Inquietudine di interminabili angosciose notti Spalancando gli occhi al miraggio di pensieri corrotti dove errori e passato percuotono mente e costato.
Desiderio di pace spassionata ti cerco come aria purificata in un secolo agonizzante in questo mio grigiore costante.
Se sai la soluzione a questo mio tomento, dando voce al tuo cuore in fermento dammi una ragione per continuare a resistere e non annegare.
CONFIDENZA
Parole su parole come pugnalate nel costato della mia speranza che non desisteva morire sanguinante, ma caparbia, afferrata ad un tuo sorriso, ad una presenza.
Quel nome inciso nel tuo cuore, un nome diverso dal mio quel sorriso gemente sulla tua bocca, un sorriso a me non dedicato, quello sguardo smarrito in cerca di lei.
Ed io ti osservavo, vivendo con te le tue emozioni mentre il mio amore si spezzava davanti alla tua indifferenza.
Inevitabile compagna
Solitudine mi devasti con il vuoto di amori passati mai maturati trafitti da richieste e da aspettative da egoismi saziati in domande utopiche.
Vuoto riempiti con i silenzi di chi vuole conoscersi di chi affronta la paura guardandosi nello specchio.
Volto sbiadito di chi ha tradito la sua personalità. Volto stanco di chi ha incamerato dolore donando un stereotipo dell’’amore.
Solitudine ora fammi compagnia nell’attesa che io mi ami.
Lorena Panzeri opera nel campo editoriale e vive a Villasanta (MI) |