Premio Turoldo 2007

            Lorena Panzeri

                    

 

 

Esortazione

 

Sensazione di ribelle sottovuoto

annego in aceto balsamico

usato per condire ferite e mancanze

 

Grido insonorizzato di indocile progresso

che mi fa sentire una statua di gesso

con cuore gelido di immutato slancio

verso l’infinito sbilancio

 

Inquietudine di interminabili angosciose notti

Spalancando gli occhi al miraggio di pensieri corrotti

dove errori e passato

percuotono mente e costato.

 

Desiderio di pace spassionata

ti cerco come  aria purificata

in un secolo agonizzante

in questo mio grigiore costante.

 

 

Se sai la soluzione a questo mio tomento,

dando voce al tuo cuore in fermento

dammi una ragione per continuare

a resistere e non annegare.

 

 

 

CONFIDENZA

 

Parole su parole

come pugnalate

nel costato della mia speranza

che non desisteva  morire

sanguinante, ma caparbia,

afferrata ad un tuo sorriso,

ad una presenza.

 

Quel nome inciso nel tuo cuore,

un nome diverso dal mio

quel sorriso gemente sulla tua bocca,

un sorriso a me non dedicato,

quello sguardo smarrito in cerca di lei.

 

Ed io ti osservavo,

vivendo con te le tue emozioni

mentre il mio amore si spezzava

davanti alla tua indifferenza.

 

 

 

Inevitabile compagna

 

Solitudine

mi devasti con il  vuoto

di amori passati

mai maturati

trafitti da richieste e da aspettative

da egoismi saziati in domande utopiche.

 

Vuoto riempiti con i silenzi

di chi vuole conoscersi

di chi affronta la paura guardandosi nello specchio.

 

Volto sbiadito di chi ha tradito la sua personalità.

Volto stanco di  chi ha incamerato dolore

donando un stereotipo dell’’amore.

 

Solitudine

ora fammi compagnia

nell’attesa che io mi ami.

Lorena Panzeri opera nel campo editoriale e vive a Villasanta (MI)