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Franco Casadei
Gerusalemme
Città di luce dentro e fuori le tue contrade di pietra e cielo terra di sassi e polvere fra il deserto e il mare
trasudano dolore e sangue al Getsemani i bracci contorti degli ulivi, dentro le tue mura cantano i galli ancora la mattina
città scissa, città una e tante, cinghia fra l’eterno e il tempo tre fedi per lo stesso Dio: la moschea d’oro il muro del pianto ed un sepolcro vuoto
Dio si nasconde fra crepe e pietre.
Ho bisogno di negarti, mio Dio
Ho bisogno di negarti voltarti le spalle sentirti assente per cercarti
non voglio abituarmi a te voglio aspettarti
Scalfisci la pietra, la mia, dai forma al sasso
lascerò spiragli.
Compianto sul figlio morto
Alle madri
Trafitta, sono qui sui gradini dell’altare respiro la polvere del dolore.
Gli avevo tessuto la carne.
Miserevole, sono qui nella spoliazione totale. Riposerò nello scavo della terra nel ventre del mare.
Come Maddalena - i capelli rossi del dolore - prima di notte abbraccerò il legno della morte.
Non voglio essere consolata, sarò di marmo, statua.
Resto qui, fosse la vita intera.
Franco Casadei è medico, vive e lavora a Cesena
Disarmante. La prima poesia mi è estranea, benché trovi che l'ultimo verso sia bellissimo. La seconda mi sorprende e mi incastra, come se la flagranza di quei pensieri fosse mia. La terza mi coinvolge tanto da farmi sentire "di marmo, statua" senza ancora essere madre. "Gli avevo tessuto la carne.", "Non voglio essere consolata," e "Resto qui," sono parole lancinanti, splendide. I miei complimenti a Franco Casadei! - Sara Fontani
Complimenti vivissimi. Questi versi dicono molto anche a me. Antonella Montalbano
Densa di riferimenti biblici, questa scrittura, fino a quel tremendo "non voglio essere consolata" che allude a Genermia ripreso da Matteo quando descrive la strage degli Innocenti. E dunque il riferimento è ben costruito, allusivo a una strage (immagino quella palestinese, dove sembrano ben collocarsi le tre poesie, ma non necessariamente) dove le vittime sono figli e madri, dove sembra non morire solo il corpo ma anche lo spirito, anche il Trascendente ("tre fedi per un solo Dio"). Notevole. Sergio Zani
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