|
Premio Turoldo 2008 - 6° edizione
Lucianna Argentino

***
Non è che l'ombra del silenzio
questa parola che irrompe
e sgorga necessaria come tutto il bene
che in questo momento è compiuto
nel basso della terra
e si misura ad altezza d'uomo.
***
Rientrano nel chiostro serale
le nubi, infilano la cruna dei campanili
tessono l'attesa
la disciplina dello sguardo
posato su un mondo in calo
sciupato ed esangue
per la cui salute mordo la pelle di Dio
e mi lascio mordere
perchè ogni attimo possa dire
l'eterno che contiene
senza morirne.
***
Abbiamo ossa cave
per non affondare
segno, pure questo,
che siamo progetto,
che chi ci fece nudi e poi ci vestì
chi ci insegnò a parlare
disse poi all'angelo di passarci
un dito sulle labbra
perchè restasse in noi memoria
dell'indicibile,
perchè fosse la nostalgia
a muoverci al dire
e ci ritrovassimo come mosconi
a cozzare contro il bianco della pagina.
Lucianna Argentino vive a Roma
|