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Premio Turoldo 2008 - 6° edizione
Celestino Casalini

S. Michele
( il gioco delle parti )
Con la lancia
Spezzata nel fianco
Muore
( ucciso dal Santo )
Forse l’ultimo drago
Creato apposta
Per quella parte
Tra il sollievo
D’anime assorte
Che nemmeno immaginano
Il dramma di un Dio
Che per far conoscere il male
Deve compierlo
E poi assolversi
La vita nel petto
Scuoti leggermente la testa
e sembra di capire
che vorresti volentieri parlare
delle tue e nostre certezze
andate in fumo: …
In un attimo hai bruciato le radici
della tua età giovanile
L’arteria allenta la presa
facendo precipitare la pressione:
la macchina può essere l’unico mezzo
per cercare di mantenere
vivo al centro del petto almeno il cuore
Adesso che non puoi contare
nemmeno sulla memoria
ha senso vivere vivere vivere
Senza nemmeno saperlo?
Animaparola
Tu lo sai
Che mentre scrivo
E’ la parola
L’unica presenza
Che l’anima
Rileva nella mente
Ciò che si fissa
Sul foglio bianco
E’ essenza
Dell’anima soltanto
La coscienza
Che si sorprende
Di poter vivere
Anche in un solo
Verso
Celestino Casalini,
piacentino, lavora come tecnico nelle ferrovie
Commenti
Questo autore ha una solida vena filosofica
che a volte costringe il verso a seguirlo in un linguaggio che tende a
rendere ragione di qualcosa con gli strumenti tipici dell'argomentazione
razionale, della spiegazione, mentre il linguaggio della poesia invece
tende a una comunicazione immediata, che prescinde dalla logica razionale
per rivolgersi principalmente alla comprensione emotiva ed empatica.
Non mancano comunque spunti interessanti ed è rilevante la profondità che
il poeta cerca nei suoi temi. - Sergio Zani
La poesia dovrebbe essere meglio costruita.
G. Verde
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