Premio Turoldo - 6° edizione

            Vanio Garbujo

                    


 

 

Abisso di Preghiera

 

Dentro la Notte,

il passo procede spedito

dove l’Incontro è pronto

in attesa che si faccia fuoco.

 

A terra, prostrato, il cuore

s’infiamma d’amore per

l’Unico-Solo-Padre,

a cantar salmi ed inni,

in lodi e armonie melodiose.

 

Dentro il Mistero, o Cristo,

sei Tu lo stesso Mistero -

che è Trinità - e volto al cielo,

fermo a terra, così come sei,

fra Te e Lui...

 

abisso di preghiera!

 

 

 

Contraddizione

 

Sarà sempre così

potente amare Te, o Dio,
in acrobazie

di un cuore invaso dal tuo gioire,

 

eppure talmente vuoto,

che ricolmo di silenzio

intende parlare e

lodare.

 

  

 

E’ necessario

 

La Tua Essenza

è lo spazio del Respiro:

 

il solo necessario

per il mio esistere!

 

  


 Vanio Garbujo è sacerdote cattolico svolge ministero a Montebelluna (TV)

 

Commenti

Delle tre poesie apprezzo di più la seconda, la meno "teologica" delle tre.  E' comunque notevole il livello espressivo di questa scrittura che, pur ancora legata alla concezione di poesia religiosa essenzialmente espressione di una convinzione teologica, pure a volte si lascia andare al puro "sentire" l'esperienza del Trascendente - il caso dell'ultima.  Facendo un paragone con Turoldo (viene spontaneo, visto che siamo in tema di poesia religiosa, anzi, di preghiera in versi), viene da osservare che anche Turoldo in molti testi scrive in questo modo, ma in altri (i migliori a mio avviso, come nella poesia per la Pasqua) si stacca decisamente dal modello tradizionale e si lancia in un'invenzione che è decisamente più travolgente, creativa, leggera e nello stesso tempo profondissima.  Se questo poeta "dimenticasse" le verità della dottrina teologica e lasciasse parlare di più il suo (ben radicato, come si vede dai testi) senso di creaturalità e di tranquilla confidenza con il Trascendente, i suoi versi ne guadagnerebbero moltissimo.  Sergio Zani

 

L'Autore dovrebbe esprimere le sue idee teologiche con un  linguaggio simbolico più costruito. Comprendo cosa succede quando si scrive poesia sacra - lo faccio anch'io - per questo gli consiglio di riprendere  l'emozione interiore che solitamente è viene fuori in forma immediata, invece deve tornarvi sopra, riascoltarla dentro per capire se può ridefinirla e renderla meglio poeticamente.  Saluti - Antonella Montalbano