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Vanio Garbujo
Abisso di Preghiera
Dentro la Notte, il passo procede spedito dove l’Incontro è pronto in attesa che si faccia fuoco.
A terra, prostrato, il cuore s’infiamma d’amore per l’Unico-Solo-Padre, a cantar salmi ed inni, in lodi e armonie melodiose.
Dentro il Mistero, o Cristo, sei Tu lo stesso Mistero - che è Trinità - e volto al cielo, fermo a terra, così come sei, fra Te e Lui...
abisso di preghiera!
Contraddizione
Sarà sempre così
potente amare Te, o Dio, di un cuore invaso dal tuo gioire,
eppure talmente vuoto, che ricolmo di silenzio intende parlare e lodare.
E’ necessario
La Tua Essenza è lo spazio del Respiro:
il solo necessario per il mio esistere!
Vanio Garbujo è sacerdote cattolico svolge ministero a Montebelluna (TV)
Delle tre poesie apprezzo di più la seconda, la meno "teologica" delle tre. E' comunque notevole il livello espressivo di questa scrittura che, pur ancora legata alla concezione di poesia religiosa essenzialmente espressione di una convinzione teologica, pure a volte si lascia andare al puro "sentire" l'esperienza del Trascendente - il caso dell'ultima. Facendo un paragone con Turoldo (viene spontaneo, visto che siamo in tema di poesia religiosa, anzi, di preghiera in versi), viene da osservare che anche Turoldo in molti testi scrive in questo modo, ma in altri (i migliori a mio avviso, come nella poesia per la Pasqua) si stacca decisamente dal modello tradizionale e si lancia in un'invenzione che è decisamente più travolgente, creativa, leggera e nello stesso tempo profondissima. Se questo poeta "dimenticasse" le verità della dottrina teologica e lasciasse parlare di più il suo (ben radicato, come si vede dai testi) senso di creaturalità e di tranquilla confidenza con il Trascendente, i suoi versi ne guadagnerebbero moltissimo. Sergio Zani
L'Autore dovrebbe esprimere le sue idee teologiche con un linguaggio simbolico più costruito. Comprendo cosa succede quando si scrive poesia sacra - lo faccio anch'io - per questo gli consiglio di riprendere l'emozione interiore che solitamente è viene fuori in forma immediata, invece deve tornarvi sopra, riascoltarla dentro per capire se può ridefinirla e renderla meglio poeticamente. Saluti - Antonella Montalbano
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