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Premio Turoldo 2008 - 6° edizione
Antonella Martinelli

FIGLI MIEI
Figli miei
siete vuoti di madre
e padre.
Spogli di tenerezza
ferma,
scarni, la pelle si tinge
e la paura vi costringe, violenti.
Figli miei, siete larve
di notte e tigri di giorno,
se la notte vi perde
e poi il giorno vi accende.
Non volete
questo amore sconvolto,
non sapete
dei fiori essiccati
nelle nicchie sacre dei Lari.
Figli miei, vi prego,
amatevi un poco,
sono tra voi
e non mi vedete,
sono con voi, se cadete.
VORREI
Vorrei ballare
e fremere leggera
in vesti di trina.
Vorrei giacere
come vino
in botti di legno.
Vorrei saltare
la corda
e bimba ferire
con un sorriso
il tuo volto.
O madre.
TORNA
Torna qui,
nella fosca radura tra le soffici dune.
Torna,
nell’abisso delle acque dove manca il
respiro.
Torna,
stringi e strappa col tuono il mio cielo.
Antonella Martinelli vive a milano dove
insegna religione
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