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Antonella Montalbano
Come fantasmi
Dolce echeggiar di parole entro l’anima sospese al suono mi rincorrono la notte come fantasmi di un tempo che non torna più.
Rivedo nella nebbia fitta dei ricordi il volto tuo e le parole riprendono vita: memoria o sogno mai acquietato al tramonto della Sera.
Vagabondare Come foglia strappata, sbattuta dal vento che infuria e - pur danzando - vaga in cerca di riparo, il mio pensiero vagabondo.
Io ti conosco Pace Ma pur da te Non so trovare gioia.
Un attimo solo mi poso, giusto il tempo per gustarti e, poi, ritorno a prender l’ali.
Per altri viali voglio, errando trovar riposo.
Come vecchie… tristi barche Come vecchie tristi barche che tornano fiancheggiando il litorale con appena poche casse non ripiene, mentre la sera scende sulla città e sui cuori desiderosi sol di andare a riposare e col riposo far liete le grandi stanche braccia, i miei pensieri nella notte buia del Giorno che non tramonta vanno senza affanno sperando di trovar riposo.
Poesie tratte da “Finestre sull’anima” di Antonella Montalbano edito da Ass. Centro di Formazione alla Bioetica “Evangelium Vitae” – Agrigento, gennaio 2008 Antonella Montalbano è insegnante di religione e vive a Sciacca
Questi testi sono molto suggestivi, di particolare intensità ed emozione. Certamente dicono molto anche per la loro forma espressiva, di ungarettiana memoria. mi sono piaciute tutte e tre le liriche. Ecco, le definirei così, altra cosa e la poesia moderna che non tocca il profondo come invece queste tre composizioni hanno fatto a me, leggendole e rileggendole, per la loro levigatezza e profondità. Grazie all' autrice. In un mondo che si crede di fare poesia, ogni tanto si incontra un poeta vero, magari sconosciuto. saluti. Giuseppe Verde.
Scivolano le parole come acque cristalline da mitica fonte, leggere, croscianti, ti senti "fantasma" e ad un tempo "viandante" vagabondo da misere "barche" cullato "sperando di trovare riposo" ascoltando fievoli suoni carezzevoli, e sei uomo del cosmo intero. Brava Antonella - Ciao Giacomo
In un tempo in cui siamo omologati quasi tutti tanto da aver smarrito lo specifico che distingue ogni individuo umano, ecco apparire come una nave che viene da lontano la poesia di Antonella Montalbano per aiutare a comprendere ad ognuno di noi che la poesia trova la fonte sorgiva nell'animo umano proteso verso l'infinito, luogo in cui nulla può essere omologato e ognuno si presenta per quello che realmente è, con il suo vissuto, i suoi anni, il suo specifico peso. Questa è la poesia di Antonella. Un canto per scoprire la bellezza di una irripetibile unicità di cui noi siamo formati di cellule e di spirito. Enzo Di Natali
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