Premio Turoldo 2008 - 6° edizione

           Paolo Pietrini

                    


 

 

 

   Affronterò il tramonto

 

Affronterò il tramonto

          banale e drammatico,

allegro e crudele come

          l’orizzonte che brucia.

Non voglio trascinare

         la mia sera nella notte

e attendere che l’alba

         nel buio mi abbandoni.

Inseguirò il coraggio 

           e accenderò l’Aurora

perché ogni giorno

          mi veda senza timore

alla fine del tunnel,

          sereno e consapevole

delle tragiche farse

          uguali eppure diverse

che la Storia replica  

           nel teatro del mondo.

Affronterò il tramonto

          banale e drammatico,

allegro e crudele come 

          ogni giorno che fugge. 

 

 

 

La stagione dei sogni

 

Ho rincorso innocente

            la primavera della speranza,

ho inseguito euforico

           l’estate della nostra illusione,

ho raggiunto confuso

           l’autunno della nostra rabbia,

ora percorro smarrito

          l’inverno del nostro rimpianto.

Non finirò la stagione

          a piangermi addosso nel buio.

Ho seminato di sogni

             i giorni del nostro coraggio,  

il raccolto è mancato  

            ma i sogni non muoiono mai.

 

 

 

La vendetta della Storia

 

Arrossa le guance alla Storia

la crudeltà dei potenti 

ma i chierici a pagamento

affogano senza pudore

le sofferenze degli schiavi

nel grigio della menzogna.

 

Le parole della verità

gridano coerenza e cultura

dalle galere del regime   

ma gli intellettuali di corte

celebrano i fasti del potere

al mercatino del disonore.

 

Raccolgono gloria e denaro

gli squadristi in abito nero,

spacciatori impuniti di storie

overdose, vendute ogni sera

con stolida faccia di bronzo

dai teleschermi colorati.

 

Nel suo mondo senza giorni

la Storia sorride immortale 

mentre annega nella palude

dimenticata dei mediocri

i giullari di corte ricoperti   

dal disprezzo degli uomini.

 


Paolo Pietrini è un funzionario statale in pensione, studioso di storia

 

   

Commenti

 

          

Invidio la capacita di Pietrini di non sciupare le cose , le persone o sentimenti, ma di contemplarle da di dentro. Questo, nonostante le insidie che possono nascondersi nella memoria, anche in termini di amarezza e pessimismo.  L'importante (e questo Pietrini lo ha capito perfettamente) è non lasciarsi prendere dalla nostalgia ma imparare a misurarsi col passato, con la storia e con i sentimenti. Paolo ci riesce con un'abilità vhe ci è ormai familiare.  vincenzo napolitano

Affronterò il tramonto e la stagione dei sogni sono due momenti della stessa concezione della vita di cui il tramonto è una stagione "normale", come tutte le altre e può essere vissuta con paura, ma anche con la consapevolezza ed è questa che esprime Paolo Pietrini, che occorre viverla come tutte le altre stagioni della vita, affrontandola e non lasciandosene vincere. In fondo anche la conclusione de "la stagione dei sogni" ribadisce che non ha senso passare il tempo a piangerci addosso: può mancare il raccolto di quanto si è seminato ma verlo seminato ha alimentato i sogni ed i grandi sogni sono lo scopo della vita perchè non muoiono mai. La vendetta della storia è la sua immortalità ed anche qui emerge il suo lascito, il sogno che la storia lascia mentre la uccidono: sorride forse perchè compatisce chi mistificando la storia ne nega i grandi sogni, che sono i sogni dell'umanità.  Bruna Lucchetta 

 

la poesia "Affronterò il tramonto" mi ha coinvolto e commosso perchè
esprime con intensità e partecipazione l'ansia dell'uomo per il tempo
che fugge, la dignità e il coraggio di fronte alla vita che corre e
l'esigenza di non isolarsi nell'egoismo individuale ma di tenere vivo il
legame con le vicende umane di ogni giorno, perchè non finiranno con
noi. Nei versi di Pietrini, che mi sono parsi anche stilisticamente
belli, c'è tanta laicità ma anche tanta religiosità, tanto pessimismo ma
anche un messaggio positivo per l'uomo.  Franco Carpanesi
 

E' bellissima  la poesia del poeta Paolo Pietrini in quanto nel "Affrontero' il tramonto" vuol  rappresentare il tramonto inteso come la vita che passa e trascorre lenta ed inesorabile, eppure se vissuta con coraggio ed entusismo, in ogni nuovo giorno, l'Uomo ritrova l'Aurora, intesa come la novità, la freschezza, la voglia di vivere e di affrontare nuove battaglie diverse e uguali, che si ripetono come si ripete la Storia nel mondo.  L'autore manifesta nella poesia "Affrontero' il tramonto" il senso di positività e di voglia di vivere che è innato nell'Uomo di tutte le epoche, perche dopo il tramonto vi è un nuovo giorno.

Complimenti alla poesia  ed all'autore.  Ringraziando si pogono distinti saluti

Pisa 21/02/2009  -                                                  Manuela Pietrini Bigotti